La prevenzione e il valore del farmaco che vive due volte

Un anno fa lo scriveva The Guardian. Oggi lo scrive il British Medical Journal: la mammografia non salva la vita. L’indagine a tappeto su donne dai 40 ai 59 anni ha rivelato che questo tipo di esame non riduce la mortalità da cancro come ci si sarebbe aspettati. Perché  non sempre accorgersi di un tumore di pochi millimetri mette al riparo da recidive e mortalità.  È il tumore che fa la differenza, il suo grado di malignità. Ma forse non è nemmeno giusto misurare questo tipo di controllo con il criterio della sopravvivenza. Lo scopo della mammografia è quello di […]

  

La Regione Lazio si ravvede e si occupa dei suoi malati terminali

Otto mesi fa la Asl di Ostia-Fiumicino aveva tagliato dalle spese 40mila euro, la cifra della convezione annuale con Ant, l’associazione che assiste a domicilio i malati di cancro terminali. In ottobre ne avevamo parlato nel blog, cliccate qui. Oggi, finalmente, è arrivata la notizia tanto attesa: l’accordo è stata rinnovato. Grazie a 40mila euro stanziati dalla Regione Lazio ( oltre alle cifre donate dai sostenitori della Fondazione Ant ), i malati del distretto di Ostia potranno beneficiare di un’ assistenza medica gratuita a casa propria. Cos’era successo nella Asl romana? Dopo 10 anni non era stata più rinnovata la […]

  

La ricerca si mette in gioco (d’azzardo)

La Fondazione Veronesi sta promuovendo una raccolta fondi per sostenere la ricerca di nuovi strumenti di indagine precoce del tumore al seno Fino all’11 maggio, in collaborazione con Sisal, chi giocherà le schede Superenalotto potrà donare da 1 a 5 euro alla ricerca. La campagna di raccolta fondi tramite gioco d’azzardo funziona in tutte le 46mila ricevitorie italiane. Il denaro raccolto finanzierà un progetto destinato a scoprire il cancro precocemente nelle donne portatrici di mutazione genetica BRCA1 e 2. Vorrei riflettere con voi sul senso di progettare raccolte fondi che approfittano di una debolezza umana: la propensione – molto pericolosa […]

  

Sei terminale? Puoi morire ma non a casa tua

Ricorderete che in settembre alcuni politici romani finirono su tutti i giornali, si divertivano alle feste indossando costumi da antichi greci e teste di maiale. Le serate costavano 20mila euro. Chi pagava? In quei giorni la Asl di Roma Ostia non rinnovò la convenzione di 40mila euro annui alla Fondazione Ant, che, dal 1978, assiste i malati terminali a domicilio. Che tipo di lavoro svolge l’Ant? La cifra spesa per due festini romani basta ad Ant per occuparsi di 100 malati terminali 24 ore su 24, per un anno. I pazienti e i loro familiari possono contare su un turn […]

  

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