leap-sushiStamattina al Talent Garden di Milano (un bel posto dove nascono idee innovative) è rispuntata BlackBerry. Che non è mai partita in realtà, ma che dopo un periodo difficile (eufemismo) ha ritirato fuori la testa tornando sulla strada a lei più conosciuta, ovvero quello del business. Così non è solo questione di prodotto, cioè dei modelli Passport e Classic che hanno riportato il marchio nei negozi con un buon riscontro, ma anche di servizi. Ovvero di tutte quelle applicazioni – tipo il servizio Blend che consente di lavorare sulla piattaforma Bb anche da device iOs e Android sempre nella massima sicurezza, oppure il Meeting per lavorare e parlarsi in comunità con la massima semplicità – che fanno al caso delle piccole e grandi aziende d’oggi. Stamattina ad esempio come testimoni del brand c’erano alcuni ragazzi che hanno fondato start up ed hanno provato i prodotti BlackBerry per le loro necessità, e la prima impressione è che quando ti trovi un o una manager sui 25 anni che ti parla di come fare affari avendo sedi in ogni parte del mondo grazie ad un business che fino a 5 anni fa neanche esisteva, ti senti improvvisamente invecchiato di colpo. Ma il vero punto di questa storia è che la prova prodotto è stata fatta con il BlackBerry Leap, ovvero il tentativo dell’azienda canadese di tornare allo schermo touch senza perdere (com’è successo ai tempi del BB 10) la propria anima. L’impressione è che questa volta tutto andrà bene: il Leap è un dispositivo di fascia media ma di prestazioni superiori, seppure solo (si fa per dire) dual core da 1.5 Ghz: ma tanto basta per far girare bene il sistema BlackBerry 10 e l’Hub dove arrivano tutte le notifiche a cui siamo più legati. Ha un  processore Snapdragon S4 Plus di Qualcomm, uno schermo da 5 pollici da 1280×720, 2 Gb di RAM e 16 GB di memoria interna espandibile fino a 128 GB con una microSD. La fotocamera posteriore è da 8 megapixel, e dunque di buona qualità grazie anche al flash LED, allo zoom digitale 5x e alla possibilità di registrazione video Full HD. Quella frontale invece da 2 megapixel. Poi c’è la batteria e qui il miglioramento è notevole: i primi touch Bb duravano giusto qualche ora, mentre il Leap monta un 2.800 mAh non removibile ed ha anche il risparmio energetico che spegne alcune funzioni per allungarne la vita. Che secondo quanto dichiarato arriva con un consumo misto a 25 ore, ovvero il doppio di prima. Molto interessante insomma, come interessante – anzi interessantissimo – è il prezzo: 299 euro.

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