airpodsCi ho provato in tutti i modi. Ci ho provato sciando, e tra l’altro sono pure caduto un paio di volte. Ci ho provato in palestra, con una corsetta sul tapis roulant (senza esagerare, eh) e una seduta di cross. Ci ho provato per strada, scuotendo la testa in modo che mi hanno guardato chiedendosi se cercassi di rimettere a posto il cervello. Ci ho provato anche buttandomi plasticamente sul divano, che ha resistito. Insomma: in queste ultime tre settimane ho provato a fare il test più difficile sulle nuove AirPods di Apple. E il risultato è stato convincente: non mi sono mai cadute dalle orecchie.

Per carità, non è questo – o almeno solo questo – il motivo per cui uno dovrebbe comprarle, ma le nuove cuffiette senza fili della Mela che finalmente stanno arrivando a destinazione dopo il periodo di preordine, davvero sono confortevoli. E sicure. Perché era questo il problema principale di chi  ha storto il naso vedendole: “Sì, bellissime, ma…”. Ma niente: non cadono, facciamocene una ragione. Perché per il resto tecnologicamente valgono tutti i 179 euro che costano. Il processore interno funziona alla grande, l’audio è di qualità, l’accoppiamento è immediato, i due tap comandano alla perfezione Siri e funzionalità. Insomma: le AirPods dovevano stupire e lo fanno. E il vero problema è che a un certo punto il non avere fili ti fanno dimenticare di averle su. Vi assicuro: si creano certe scenette…

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