IMG_1785Parliamo sempre di tecnologia legata ai prodotti, ma per capire il senso di come sta cambiando in meglio la nostra vita bisogna ogni tanto fermarsi a pensare alle sue applicazioni concrete. Per esempio nel campo della medicina. La notizia è che al Policlinico di Milano è stato applicato per la prima volta a tre pazienti un  sensore sottocute collegato ad una app sul cellulare, per tenere sotto controllo costantemente la glicemia.  Tre malati con diabete di tipo 1, quello che insorge in età giovanile. Attraverso questo dispositivo, che va sostituito solamente ogni 90 giorni, le persone con diabete possono tenere d’occhio in modo più preciso e costante i loro parametri e tarare con più precisione l’insulina di cui hanno bisogno. Inoltre, in futuro potranno evitare di pungersi il dito più volte al giorno per ottenere una goccia di sangue (ad oggi il metodo tradizionale per misurare la glicemia), raggiungendo una migliore qualità di vita.

Il sistema consiste in un piccolo sensore che viene inserito dal medico sotto la cute del braccio, vicino alla spalla: la sua applicazione si può fare in ambulatorio in 5 minuti, e ha una durata appunto di 90 giorni. Sopra il sensore viene applicato un trasmettitore rimovibile, una piccola scatoletta che invia i dati sul glucosio nel sangue in modalità wireless allo smartphone. Questo trasmettitore è in grado anche di emettere degli avvisi, vibrando quando i valori del glucosio raggiungono una certa soglia impostata dall’utente. Attualmente il costo di questo sensore non è rimborsato dal Sistema sanitario nazionale ma sono in corso le trattative perché lo possa essere a breve, ha detto Emanuela Orsi, responsabile del Servizio di Diabete e Malattie Metaboliche del Policlinico di Milano: “Noi abbiamo avuto la possibilità di far provare questa tecnologia a 3 pazienti, che abbiamo selezionato in base al tipo di terapia e in base al loro controllo glicemico. Speriamo presto di poter allargare la sperimentazione”.

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