1200px-Logo_EatalyIl supermercato del futuro? Esiste già, grazie a Microsoft che ha implementato la tecnologia della Kinect (quella che si usa per giocare all’Xbox per intenderci) in un punto vendita Coop. L’idea, partita da Expo, ha avuto sviluppi e adesso si estende ad altre realtà di vendita, allargandosi all’intelligenza artificiale. E’ insomma il caso dell’accordo fatto con Eataly e presentato qualche giorno fa: un progetto che spiega come cambieranno le nostre abitudini spesa, anche grazia all’uso dei chat bot. Ovvero quel servizio clienti composto da algoritmi sofisticatissimi al posto dei normali esseri umani al telefono. In pratica Eataly ha sposato la collaborazione con Microsoft e con il partner (per la parte retail) Capgemini Italia per risolvere alcuni problemi organizzativi grazie a al Cloud Computing.  Eataly conta 39 negozi in tutto il mondo con 5.000 addetti e circa 470 milioni di Euro fatturato 2017: la rapida trasformazione da realtà locale a gruppo internazionale ha reso prioritario ottimizzare i process adottando Microsoft Dynamics 365, la piattaforma cloud che integra molteplici applicazioni per rispondere in modo personalizzato alle esigenze di business. Tra queste il sistema gestionale integrato che semplifica le operazioni e crea strumenti condivisi per sviluppare un comune senso di appartenenza tra gli operatori.

Microsoft-Dynamics-365-vs-SalesforceIl risultato sarà un innovativo servizio di spesa online Eataly Today, che punterà ad abilitare un nuovo modello di interazione con il cliente che da remoto: grazie all’utilizzo appunto di chat bot, potrà interagire online con il personale del negozio e dei banchi. Si testeranno software di intelligenza artificiale di Microsoft in grado di dialogare attraverso codice scritto o vocale con persone che a loro volta utilizzano linguaggio scritto o verbale creando una esperienza nuova tra chi compra nello shop virtuale e chi lo fa in quello fisico. Inoltre, attraverso lo sviluppo di strumenti chiamati di “mixed reality”, si potranno integrare all’esperienza d’acquisto luoghi diversi dal negozio come, ad esempio, la visita ad un frantoio nel momento di estrazione dell’olio. E  attivare modalità di veloce riconoscimento dei prodotti per fornire all’acquirente informazioni multimediali che possano completare le esigenze di conoscenza di storia, tradizioni, consigli d’uso e proprietà nutrizionali. Insomma è come comprare sul posto, pur restando a casa.

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