note 9.2bQuando Samsung decise anni fa di non mandare sul mercato italiano una versione nuova del suo Galaxy Note, ci fu la sollevazione social. D’altronde è uno smartphone di fascia alta (sempre più alta) studiato per il mondo professionale, e dunque un vero e proprio status symbol che – di device in device – è diventato un vero gioiello tecnologico. La presentazione del Note 9 a New York conferma che dunque siamo oltre ad un semplice apparecchio mobile: si tratta insomma di un computer vero e proprio, seppur (ma mica tanto) in miniatura. E in pratica la S Pen, ovvero il pennino che ora ha anche una vita autonoma grazie al Bluetooth integrato, non è da tempo solo un inutile sfoggio di grandezza: anzi. La conferma viene dal sondaggio di Samsung che rivela come il 64% dei possessori di un Note non possa più fare a meno di usarlo. Il 9 però non è più solo questo, se si pensa alla sua memoria super della versione da 512 Gb, ai quali se ne possono aggiungere altrettanti con una micro Sd. Stiamo dunque parlando di oltre un Terabyte, un record.

E allora: Note 9 – che nel design non si distingue per nulla dall’8, se non per uno 0.1 in più di polliciaggio (6.4 contro 6.3 di schermo) – ha dentro una tecnologia da urlo che si riassume in tre caratteristiche: la durata garantita di almeno una giornata grazie alla batteria da 4000 mAh (che lo rende leggermente più pesante), la S-Pen più potente, le fotocamere intelligenti. Eppoi, c’è ma non si vede (però si sente), è stato anche introdotto un particolare sistema chiamato Water Carbon Cooling System che permette allo smartphone di restare fresco durante le sessioni di gaming. Visto tra l’altro che Fortnite, uno dei videogiochi del momento, è precaricato con una promozione dedicata.

Tornando alle caratteristiche e riassumendo le cose più importanti, si parte appunto dal pennino che ha un apposito tasto per permettere alcune funzioni telecomandate fino a 10 metri dallo smartphone: per esempio far scorrere slide nelle presentazioni, controllare video di YouTube (per ora, ma presto anche per Netflix e altri servizi) e la musica, fare selfie e foto di gruppo. S-Pen ha una vita propria fino a 30 minuti, ma poi si ricarica in 40 secondi e ricomincia. Riguardo alle fotocamere invece ce ne sono due dietro da 12 mpx, vicino al flash e al sensore di intelligenza artificiale che riconosce 20 tipi di scene diverse in automatico, oppure ti consiglia di ripetere uno scatto venuto male. Davanti la fotocamera è da 8 mpx, mentre nel posteriore – sotto le camere – torna il sensore di impronta digitale, ovvero nella posizione più comoda e richiesta dagli utenti. Per il resto è – come sempre ormai – Infinity Display, certificazione IP68 contro acqua e polvere, speaker stereo, sicurezza garantita da Knox. E c’è il DeX, in questo caso davvero migliorato: basta infatti un apposito cavo Hdmi per collegarlo a un monitor e far diventare lo schermo di Note 9 un desktop su cui lavorare. Trasformandolo appunto in un mini computer, con prestazioni da vero Pc però.

Capitolo prezzi: il Note 9 arriva in tre colori (Midnight Black, Ocean Blue con pennino giallo, Lavender Purple) dal 24 agosto. La versione da 128 Gb di memoria e 6Gb di ram costa 1029 euro, quella da 512 Gb e 8 Gb di Ram arriva a 1279. Samsung però per chi lo preordina ha pensato a due agevolazioni: un bonus fino a 600 euro per chi consegna in cambio lo smartphone in suo possesso (di qualsiasi modello, la valutazione viene fatta online e poi controllata al momento del ritiro), più la formula Smart Rent che si aggiunge a quanto sopra che consente di avere il Note 9 con un anticipo di 99 euro e una rata di 35,99 euro (per il 128 Gb) o di 45.99 (per il 512 Gb) per 24 mesi, con la possibilità di accedere alla versione successiva dopo 12 mesi senza pagare l’anticipo. Se vi affrettate, dunque, avrete il massimo disponibile sul mercato senza svenarvi troppo.

Tag: , , , ,