main_galaxya9foto_coverE allora io ne ho quattro. Di fotocamere s’intende, perché questo è il mood del momento: superare la concorrenza in precisione fotografica. E’ questa dunque la novità che Samsung ha annunciato oggi a Milano, perché poi la notizia è che finalmente un evento internazionale si è tenuto qui in città. In contemporanea video con Kuala Lumpur, dove il presidente DJ Koh ci ha salutato con la manina e con la simpatia (davvero) che gli è solita. Quindi: ecco il Samsung Galaxy A9, l’altra serie del brand coreano che si contraddistingue per funzioni di alto livello ad un prezzo minore dagli “S”. A Milano a presentarlo (e a presentare anche l’A7) c’era Carlo Carollo, da non molto diventato vicepresidente Europa di Samsung dopo una carriera interna e, per un certo periodo, esterna che ha premiato l’indubbio merito. A lui dunque il compito di lanciare su scala mondiale l’introduzione delle 4 fotocamere posteriori su un solo smarphone, che possono sembrare eccessive fin quando non se ne apprende appieno l’utilità. Difatti le lenti hanno un compito ben preciso: c’è quella da 8 mpx per il grandangolo ultra wide, quella da 10 per le telefoto, quella da 24 tradizionale e quella da 5 per effettuare scatti regolando l’effetto profondità. Il risultato finale insomma è da fotocamera professionale, così come è interessante il fatto che pure la fotocamera anteriore sia anch’essa da 24 mpx e permetta un grandangolo fino a 120° semplicemente toccando lo schermo.

Tutto questo alla fine si riassume in una serie di possibilità, come la possibilità di sfruttare al meglio lo zoom ottico 2x per scatti ultra-dettagliati, sia da vicino che da lontano, oppure l’uso della funzione “Messa a fuoco Live” per controllare la profondità di campo e ottenere un effetto bokeh da cartolina. O ancora si riesce a scattare immagini chiare e luminose in qualsiasi condizione di illuminazione grazie all’obiettivo principale che utilizza strumenti come “Ottimizzatore Scene” – che riconoscere in automatico la scena inquadrata per ottimizzare istantaneamente la qualità dell’immagine – o la Rilevazione Difetti, per scatti sempre perfetti. Anche nell’A9 infatti, l’intelligenza artificiale arriva là dove la mano dell’uomo non può.

Per il resto A9 è un 6.3 Super Amoled Full Hd+ che “indossa” Android 8.0, ovvero Oreo. Ha una Ram di 6 Gb e una memoria da 128 che si può espandere di altri 512 Gb con microSd. Inoltre la batteria è da 3800 mAh (dunque dura tutto il giorno) e il processore Octa Core Qualcomm SDM660, il che vuol dire che A9 può fare tutto ciò che fanno i telefoni di fascia superiore: tipo i pagamenti con Samsung Pay, la gestione della sicurezza con il riconoscimento facciale o la scansione dell’impronta, la connessione Lte categoria 9. Con un prezzo, però, inferiore ai big: ovvero 629 euro, a partire da metà novembre con le tre colorazioni Caviar Black, Lemonade Blue e Bubblegum Pink. Già in negozio invece c’è l’A7, che di fotocamere ne ha “solo” 3 ma garantisce molte delle funzioni fotografiche di cui sopra, visto che mantiene l’alta qualità delle lenti. Lanciato come perfetto per la Generazione Instagram, costa 349 euro (colori nero, blu e oro). E qui l’affare è davvero a portata di mano.

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