huawei mate 20 proIn tecnologia siamo nell’anno dispari. Nel senso che seppure 2018 sul calendario, le varie case del settore presentano device che migliorano – e non di poco – le versioni precedenti, senza però stravolgere nulla. E’ stato il caso per esempio di Apple, di Samsung, di Google e adesso di Huawei. Che arriva ora sul mercato con il Mate 20 (e 20 Pro), parente più evoluto del 10 e con qualche novità interessante. Alla presentazione londinese di oggi presente la solita folla oceanica che ai cinesi rende orgogliosi, per fortuna il device abbiamo avuto modo di averlo in mano in anticipo in una preview che ci ha lasciato il tempo di apprezzarlo. E di poter raccontare con calma quanto segue.  Ovvero che la serie Mate 20 si basa su 5 diverse caratteristiche: performance, potenza, fotografia, sicurezza, software.

MATE20 1MATE 20 2

  • PERFORMANCE
    Il Kirin 980 con chipset a 7 nanometri lanciato l’anno scorso come il primo processore neurale, quest’anno raddoppia. Nel senso che NPU adesso sono due, portando il Mate ad aumentare la sua prestazione del 13,4% e la sua efficienza dell’8,8%. In pratica la velocità turbo diventa superturbo, questo anche perché raggiunge l’1.4 Gb per secondo.
  • POTENZA
    Che vuol dire batteria: nel modello Pro si raggiunge i 4200 mAh, che per Huawei vuol dire lavorare e divertirsi per due giorni pieni senza dover passare dalla spina. In ogni caso la ricarica è velocissima, tanto che in soli 30 minuti si ottiene il 70 per cento della batteria: questo grazie alla presa da 15 watt nella confezione. Interessante la possibilità di passare un po’ di energia ad un altro smartphone (iPhone compreso) solamente mettendoli in contatto. Per dire: una volta ad amici e parenti si chiedevano le sigarette…
  • FOTOGRAFIA
    Le fotocamere formate in collaborazione con Leica sono tre: una grandangolare da 40 mpx, una telefoto da 8 mpx con apertura f 2.2 e una ultrawide da 20 mpx. A questo si aggiunge il flash dual tone, per raggiungere quattro lenti che nei Mate 20 sono stati questa volta posizionati a quadrato al centro del dorso. Aumentato l’utilizzo dell’intelligenza artificiale che ora riconosce ancora più scene ed entra in funzione anche nelle riprese video in cinema mode con una ratio allargata a 21:9. Tra le altre funzioni anche il real motion detection che segue il soggetto per tenerlo sempre a fuoco e l’ottimizzazione dell’immagine multilayer. E soiprattutto l’HiVision: si inquadra un oggetto o un soggetto e si ottengono informazioni collegandosi direttamente al web
  • SICUREZZA
    Ovvero riconoscimento facciale evoluto nel notch e sensore di impronta digitale (inserito dentro lo schermo nel 20 Pro) per permettere di avere un display edge to edge. Riguardo al primo vengono utilizzati una camera frontale da 24 mpx più una serie di sensori come la camera infrarossi, il Time of flight proximity (ovvero quello che calcola il riflesso dei fotoni di un oggetto per calcolarne la distanza), il flood illuminator (elimina i disturbi dello sfondo), il dot projector (proietta minuscoli puntini sulla faccia per avere accuratezza nel riconoscerla). Questo per spiegare la tecnologia che c’è dentro in smartphone di fascia alta. In più è stato rinnomato il sistema di back up, fruibile in modi diversi con la stessa garanzia di privacy.
  • SOFTWARE
    L’EMUI 9.0 basato su Android 9 si presenta rinnovato e semplificato, soprattutto nella schermata di impostazioni (solo 2 pagine). Grazie ad una serie di passaggi in meno e di leggerezza in più, l’interfaccia di Mate 20 assicura più velocità (47%), più radità nell’avviare un’app (51%) e più immediatezza nel cominciare ad usarla (42%). Tra le novità interessanti l’eliminazione del cavo per usare il Mate come desktop su un monitor: il tutto ora avviene via wireless con lo smartphone che si può utilizzare come trackpad senza perdere nello stesso tempo la possibilità di riceve chiamate. Veloce anche il nuovo Huawei share per inviare documenti a stampanti connesse, a computer o altri device mobili.

MATE 20 3Come detto Huawei Mate arriva in due versioni: 20 e 20 Pro. Il primo ha un display LCD da 6,53 pollici con risoluzione FHD+, metre il Pro è un Oled HDR curvo da 6,39 con risoluzione QuadHD + (3120×1440 pixel). In Italia il 20 arriva con 4GB di Ram, il Pro con 6: entrambi hanno una memoria integrata di 128 GB, espandibile di altri 256GB con una innovativa nanoSd. In prerodine da domani e in vendita dal 26, costa 799 euro nella versione base e 1099 in quella Pro. Chi deciderò di ordinarlo subito avrà come regalo il WatchGt di cui vi parlo giusto qua sotto e la Wireless Charge (solo per il Pro): due “regalini” da 199,99 e 59,99 euro.

GTWATCH GT Con Mate 20 Huawei lancia il suo nuovo smartwatch, con caratteristiche per un certo verso sorprendenti: il design è classico ma le prestazioni della batteria sono avveniristiche. In pratica promette fino a 30 giorni di utilizzo basico, ma comunque non meno di due settimane in caso di uso più frequente. Il diametro è di 10.6 mm, è in acciaio e ceramica, si connette con tre diversi satelliti per la geolocalizzazione. E questo garantisce funzioni super sia indoor che outdoor, in particolare nell’ambito sportivo. Non può mancare ovviamente anche l’Health Assistant che tiene monitorato tutti parametri principali sia quando siete svegli, sia quando dormite. Costa – come detto – 199,99 euro.

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