Proprio sicuri che fare deficit produca crescita?

Nelle scorse ore, intervenendo a Cernobbio, il premier Matteo Renzi ha cercato di giustificare il ritardo dell’Italia rispetto a Spagna e Regno Unito sostenendo che a Madrid negli ultimi tre anni la media del deficit si è tenuta sul 6%, mentre Cameron ha portato il deficit al 5%. Lasciateci fare lo stesso, ha lasciato intendere Renzi, e anche l’Italia spiccherà il volo. È legittimo essere scettici. Spendere soldi che non si hanno (e gravare le future generazioni di debiti) non aiuta l’economia, così come bruciare in po’ di carta non genera un grande falò. La considerazione di Renzi su Spagna […]

  

Il pasticcio delle nomine Rai tra retorica e realtà

Il governo Renzi si vuole innovatore, riformatore, “rottamatore”, ma in sostanza è anche molto schierato a difesa dell’esistente. La norma del decreto Madia sulla pubblica amministrazione che di fatto ora impedirebbe a quattro membri del nuovo consiglio di amministrazione Rai di essere confermati in questa posizione (potrebbero solo per un anno e comunque senza ricevere un euro) nasce dall’illusione che si possa mettere mano a un Paese alla deriva – e in tal modo farlo ripartire – non già riducendo l’area dello Stato (privatizzando, liberalizzando, licenziando…), ma invece correggendo qua e là una macchina elefantiaca che si vorrebbe far funzionare al […]

  

L’etica della liberalizzazione delle droghe

Il dibattito sulla droga che ha avuto luogo nelle ultime settimane a seguito della proposta avanzata da Benedetto Della Vedova ha messo in scena un contrasto ben noto: quello tra “realisti”, favorevoli alla liberalizzazione della marjuana (per sconfiggere la criminalità e per evitare la marginalizzazione degli stessi tossicodipendenti), e “idealisti”, volti a sottolineare che ogni droga è dannosa e che bisogna in tutti i modi estirpare questa piaga sociale. Seguendo tali discussioni sembra che si possa essere contro la guerra alla droga solo in ragione di argomenti consequenzialisti e, in definitiva, al fine di minimizzare i danni. In fondo, uno […]

  

Il sangue degli altri e i miti del Novecento

L’ho trovato per caso in una bancarella di libri usati e l’ho letto di un fiato, sempre più persuaso che questo “Le sang des autres” di Simone de Beauvoir valesse la pena di leggerlo. Probabilmente non un capolavoro, ma un’occasione per riflettere in varie direzioni. Il romanzo è del 1945 e – dalla prima all’ultima pagina – è nutrito dei miti intellettuali del tempo. Si tratta di un testo essenzialmente comunista, che però ha il merito d’investigare temi cruciali dell’esperienza morale, gravitando costantemente sulla celebre frase di Dostoevsky posta a esergo del volume: “Ciascuno è responsabile di tutto davanti a […]

  

L’America che condanna Ulbricht non è più l’America di Jefferson

Condannato all’ergastolo: con scarsissime (per non dire nulle) possibilità di vedere modificata una sentenza tanto pesante. È questa la pena che è stata inflitta a Ross Ulbricht, il fondatore di Silk Road, una piattaforma libera usata essenzialmente per sviluppare tutta una serie di commerci “illegali”. Ma qui è il problema. Per quale motivo, infatti, un commercio dovrebbe essere proibito? Il commercio si basa su una serie di fondamenti giuridici ed economici. In primo luogo, ogni scambio implica il diritto di proprietà e la libertà di iniziativa. Se posseggo legittimamente un bene, ho il diritto di venderlo ad altri. Impedire questo […]

  

Le elezioni venete e una possibile sorpresa: l’indipendentismo

I media non amano parlare delle elezioni venete e del ruolo che la proposta indipendentista potrebbe giocare: per due chiare ragioni. In primo luogo perché informazione e politica vivono in simbiosi, e certamente l’assetto di potere attuale è schierato con lo status quo. Destra e sinistra non vogliono confrontarsi con novità fastidiose e sperano che, se i riflettori resteranno spenti, la diversità veneta verrà alla luce solo in maniera molto attenuata. Conservatori e progressisti si oppongono su molti punti, ma certo non vogliono mettere in discussione l’asse destra-sinistra. Per giunta, e questo è il secondo motivo, da tempo il Veneto […]

  

Oggi, per favore, tutti da McDonald’s

Un hamburger può piacere o non piacere: ovviamente. È una questione di gusti. Si può anche ritenere – assai legittimamente – che non sia dietetico, anche se qui si entra in un campo minato, dove i confitti tra teorici della mediterranea, della “a zona”, della paleolitica e di mille altri regimi alimentari sono più aspri di quelli che opponevano papisti e luterani nel sedicesimo secolo. Ma oggi è buona cosa fare una capatina da McDonald’s non fosse altro per attestare che non tutti, fortunatamente, si sono bevuti il cervello. Non è infatti possibile che in Italia scoppi una polemica di questo […]

  

Destra e sinistra insieme in Catalogna. Quale lezione per noi?

È una calma apparente quella che regna in Catalogna. Presto si voterà (il 24 maggio, per le elezioni comunali), ma non si tratterà affatto di un appuntamento cruciale. Al contrario, tutta l’attenzione è per ormai per il 27 settembre, un giorno che per Madrid segna soltanto il rinnovo dell’amministrazione regionale, ma che secondo Barcellona coinciderà invece con un vero e proprio referendum. L’accordo tra i due secessionisti catalani Artur Mas e Oriol Junqueras, tra il leader del centro-destra moderato e quello della sinistra radicale, è ormai cosa fatta. La volontà di salvare il progetto di una Catalogna indipendente ha avuto […]

  

O lo Stato, o la civiltà. Bisogna scegliere

La filosofia libertaria ha formulato una serie di critiche, anche molto nette, nei riguardi dello Stato moderno. Vari autori di questa tradizione evidenziano in particolare come sia essenzialmente illegittima un’istituzione che non vive del libero consenso (come fanno chiese, comunità, imprese e via dicendo), ma che al contrario s’impone con la violenza. Mentre ognuno di noi compra i servizi di questa o quella compagnia telefonica se liberamente ha firmato un contratto con una ben precisa azienda, lo Stato vive di costrizione. Una tale obiezione di carattere etico, che evidenzia il carattere violento del potere statale, è fondamentale. Ma si possono muovere […]

  

La musica come arte, oggi: nonostante l’avanguardia

In linea di massima, per la cultura contemporanea la musica non esiste. Anche intellettuali che non si perdono una Biennale e che seguono da vicino e con il massimo interesse quanto avviene nel campo della filosofia, del cinema, della psicologia o del diritto (pur non essendo filosofi, cineasti, psicologi o giuristi) assai raramente ascoltano qualcosa che non sia il “canone” della musica classica fino a Stravinskij, oppure più semplicemente pop, rock o qualcosa di simile. Non c’è quasi un pubblico per la musica contemporanea detta “colta”. Eppure il nostro tempo ha musicisti che (in linea teorica e non solo) prolungano […]

  

il Blog di Carlo Lottieri © 2016