Nella blogosfera del liberalismo italiano da qualche tempo sta segnalandosi un’iniziativa che in qualche modo colma una lacuna, dando il giusto riconoscimento a un riferimento fondamentale di tutti i cultori della scuola austriaca dell’economia: Ludwig von Mises.

All’autore di Human Action sono dedicati istituti (e siti) in ogni parte del mondo: dal Brasile alla Romania, dall’Ecuador alla Russia, dalla Spagna alla Turchia, ecc. Una posizione cruciale occupa soprattutto il Mises Institute di Auburn, in Alabama, che fu fondato da Murray N. Rothbard e da anni svolge un’azione encomiabile, rendendo disponibile una gran massa di scritti, articoli, libri, riviste e video.

Animato da un gruppo dinamico di giovani, per lo più piemontesi (tra i quali è doveroso ricordare Marco Bollettino, che in prima persona ha dato vita all’istituto, e poi anche Luigi Pirri, Cristian Merlo, Francesco Simoncelli e altri), questo spazio misesiano di studio e riflessione unisce testi originali e traduzioni di autori stranieri. La miscela tra testi nuovi e riprese è molto ben riuscita, e l’insieme degli scritti è assai interessante. Soprattutto perché è costante lo sforzo di aiutare a comprendere il complesso funzionamento della società e i fondamenti irrinunciabili di una società libera: nella tradizione di Menger, Böhm-Bawerk, Mises, Hayek e Rothbard.

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