Una Francia che muore di tasse e centralismo

La decisione presa nelle scorse ore da François Hollande, che ha deciso di tentare di mettere ordine nei conti dello Stato aumentando la pressione fiscale (specie sui redditi più elevati), si può spiegare tenendo presente che l’Europa nel suo insieme è prigioniera di paradigmi culturali interventisti e di gruppi di interessi che dipendono dalla spesa pubblica, e che riescono ad avere la meglio sulle forze della produzione e del mercato. Tassare è più facile che mandare a casa un qualunque Batman-Fiorito o che chiudere un piccolo (quanto inutile) ospedale di provincia. Ma neppure va scordato come in questo quadro la Francia spicchi per un […]

  

A colloquio con Novello (VI)

“Nel libro uno dei principali bersagli polemici è Immanuel Kant. Chi era abituato a considerare Kant uno dei più liberali, o quanto meno dei meno illiberali tra i filosofi tedeschi, resterà fortemente sorpreso. Tutto comincia con la controversia tra Kant e Constant sul diritto di mentire e sull’affermazione del filosofo tedesco secondo cui: “Mentire è la maggiore infrazione dell’uomo verso sé stesso”, e ciò anche nel caso estremo in cui dicendo la verità si provochi la morte di un innocente.

  

Tutti quelli che, a parole, detestano i capitalisti…

A destra come a sinistra, la politica è in larga misura pura e semplice demagogia. Non c’è occasione nella quale l’uomo politico non lisci il pelo della gente comune chiedendo tasse sui ricchi, denunciando i privilegi delle grandi imprese, accusando i poteri forti. Non è un caso se una vera stupidaggine come la cosiddetta Tobin Tax trova consensi in ogni settore, perché pochi si rendono conto che l’imposizione delle transazioni finanziarie non grava solo su quanti investono in borsa, ma sull’economia nel suo insieme. A parole, sono tutti dei Masaniello. Ma nei fatti? Non proprio. È significativo ad esempio che […]

  

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