“Manifesto per il contante libero”: e per liberare tutti noi
Senza sponsor clamorosi, senza il sostegno di grandi star della scena pubblica e senza significativi capitali, ieri alcune brave persone hanno realizzato un autentico miracolo. Hanno varato un sito che, in poche ore, è riuscito a catalizzare l’attenzione di centinaia di persone attorno a una vera battaglia di libertà. Non hanno chiesto di esprimersi a favore di Monti, Bersani o Berlusconi, o sui veri o presunti aiutini che la Juventus riceverebbe dagli arbitri. No: hanno invece chiamato a raccolta su un tema concreto, duro, controcorrente, proponendo di opporsi a ogni norma di legge che limiti l’utilizzo del denaro contante.
Alle ore 24.00 ben 2.865 persone avevano firmato il “Manifesto per il contante libero” ideato da una trentina di siti e associazioni schierati contro la volontà di limitare per legge il ricorso alle banconote. Non è possibile citare tutte le realtà promotrici, però è giusto ricordare almeno le prime riportate dal sito: Economia e libertà, Freedonia, Il grande bluff, Movimento libertario, Qelsi, Rischio calcolato, Scenari Politici, L’Indipendenza, ecc.
Sui media principali il tema è spesso trattato in maniera demagogica e giacobina: a destra e a sinistra, si vuole impedire l’utilizzo del contante al fine di combattere l’evasione fiscale. Ma non si rileva che stiamo morendo di tasse e che ogni spazio liberato dall’occhiuta presenza dello Stato è una spazio dove si può creare futuro. Senza dimenticare che la scelta del mezzo di scambio (moneta fisica, mezzo elettronico o qualsiasi altra cosa) deve essere lasciata alla libertà dei soggetti. Per giunta, questo proibizionismo in tema di banconote è un illegittimo regalo alle banche, oltre che un meccanismo che distrugge gli spazi della nostra privacy.
Proprio sul “Giornale” alcuni mesi fa mi era capitato di scrivere un pezzo sul tema, prendendo spunto dalla battaglia giornalistica condotta da Milena Gabanelli in varie puntate di “Report”, su Rai Tre. Allora, però, non avrei immaginato tanta reattività da parte della società civile: e proprio per questo mi sorprende positivamente questo manipolo di ardimentosi, che oggi hanno puntato il dito contro la volontà di forzarci a usare il conto bancario. Domani, è facile essere profeti, sapranno anche organizzare nuove iniziative contro quanto vi è alla radice del grande imbroglio monetario: la valuta di Stato a corso legale.
Loro sono stati bravi e promettono di esserlo ancor più in futuro. L’invito che rivolgo ai lettori è di aiutarli. Firmando qui.

E soprattutto cerchiamo di terminare il silenzio-stampa verso usemlab.com e il suo estensore Francesco Carbone, infaticabile promotore della scuola austriaca in MaurItaglia di cui Ti consiglio vivamente l’ultimo prodotto di trascrizione http://shop.usemlab.com/it/18-oltre-la-democrazia-9788890389269.html
E quando qualcun’altro avrà il coraggio di leggersi Mises per intero e questo importantissimo libro di Rueff http://mises.org/Books/monetarysin.pdf capirà il significato di boomerang currency r inflazione esportata probabilmente spezzeremo le catene che ci legano fin dal 1922: senza queste basi non andiamo da nessuna parte.
Carlo,
vorrei sottoporti il riassunto del simposio sull’utilizzo del contante svolto presso la Banca Centrale tedesca ttp://www.bundesbank.de/Redaktion/EN/Kurzmeldungen/Current_issues/2012_10_10_cash_symposium.html
e la relazione del Capo -economista della BCE al simposio http://www.bundesbank.de/Redaktion/DE/Downloads/Kerngeschaeftsfelder/Bargeld/veranstaltungen_2012_10_10_bargeldsymposium_praet.pdf?__blob=publicationFile in cui parla di Pre-conditions for sound money (contro la fiat money attuale) e cita Hayek in “Denationalisation of Money” in cui si dimostra che un mercato libero con valute private creerebbe una varietà di prodotti monetari tutti superiori a ciò che può offrire una banca centrale, di iperinflazione causata dalla perdita di fiducia.
Per adesso Hayek, poi verranno Mises e Rueff
Avanti così, Carlo !
))
Buonasera a tutti voi,
leggendo i vari messaggi sul web mi sono reso conto ancora una volta che spessissimo chi scrive porta dentro rancore ed odio verso Berlusconi. Si scrivono solo parole non confermate da fatti,ma solo per sentito dire…e questo è gravissimo.
Questo ha portato negatività all’Italia intera perchè si sono usati tutti i mezzi, spesso illeciti per abbattere il “nemico” e non confrontarsi come si dovrebbe fare in democrazia sui temi .
Temi che interessano ed aiutano i cittadini,questo è quello che conta, non è corretto spiare nel buco della serratura per trovare lo scandalo delle sottane…ognuno nel proprio privato può fare quello che gli pare e bisogna rispettarlo.
Come se si osservasse cosa fa Vendola dal buco della serratura e poi spifferarlo al mondo intero…non credo sia positivo e convenzionale questo atteggiamento.
Ma veniamo alla politica…forse dimentichiamo che dopo tangentopoli i partiti erano stati quasi tutti abbattuti dalla mannaia giudiziaria…si salvò solo il PCI con allora al comando Occhetto…se ricordiamo quel periodo le elezioni prossime sembravano pura formalità…la sinistra avrebbe vinto ,anzi stravinto.
Fortuna volle che arrivò Berlsconi, e sappiamo tutti come è andata a finire…senza quell’uomo ci sarebbe stato il monocolore del PCI che avrebbe tranquillamente occupato ogni posto di potere e davvero la democrazia sarebbe scomparsa dall’Italia per un lunghissimo periodo.
Nell’ultimo ventennio si sono alternati al governare il paese sia la destra che la sinistra, probabilmente hanno commesso degli errori,hanno fatto anche delle buone leggi e qualche riforma,questo discorso dovrebbe essere fatto da ogni cittadino,non è corretto addossare la colpe solo alle parti politiche che hanno l’onore e l’onere di governare il paese.
Oggi il voto di protesta serve a poco,non risolve i problemi del paese,crea solo correnti che si frazionano diventando inefficaci…
Penso che per il bene del paese occorra essere tutti insieme,essere uniti per poter fare le riforme che necessitano, per poterle realizzare è necessario il coinvolgimento quasi totale del Parlamento, mi auguro che il Capo dello Stato , il nostro Presidente sia ancora una volta capace di mettere insieme le forse politiche del paese per questa missione quasi impossibile..(ha fatto dimettere Berlusconi Per far nascere il Governo Monti appoggiato da quasi la totalità dei parlamentari.
Io penso che solo tutti uniti possiamo riformare il Paese,la nostra Grande Italia…l’odio deve retrocedere,occorre pensare in modo nuovo,occorre modificare i nostri pensieri,migliorarli per la giusta causa…per aiutare chi veramente ha bisogno e dare meriti all’avversario quando li merita.
Occorre tornare ad essere Italiani!
orgogliosamente sorry
Io sono orgogliasamente uno dei firmatari