Qualcosa, in Veneto, potrebbe davvero mettersi in moto. Nelle scorse ore, in effetti, il gruppo consiliare di Forza Italia ha deciso di sostenere il “diritto al voto” dei cittadini veneti: si è schierato con quanti sostengono che in una società libera è indispensabile che si attivino processi che permettano a chiunque di dire la propria, esprimersi, scegliere con chi stare. (In fondo, c’è la notizia di agenzia.)

Se tutto va come sembra, a questo punto per il Presidente Luca Zaia e per la giunta regionale del Veneto non ci sono più alibi: la popolazione veneta potrà essere chiamata alle urne e – anche al fine di evitare sprechi – si può benissimo far coincidere il referendum per l’indipendenza e le elezioni europee.

Ora c’è solo bisogno che, dopo i referendum farseschi di un secolo e mezzo fa che hanno tentato di dare una copertura ideologica alla conquista sabauda, si abbia un referendum vero. E se la popolazione si esprimerà a favore della propria indipendenza, tutti – a Roma come a Venezia – dovranno prendere atto.

Un’eventuale fine dell’Italia non sarebbe certo la fine degli italiani. Anzi.

 

 

(Arv) Venezia 11 dic. 2013 – I quattro consiglieri regionali di Forza Italia condividono la proposta di legge di Stefano Valdegamberi sull’indizione del referendum consultivo sull’indipendenza del Veneto. Il gruppo regionale, composto dal capogruppo Leonardo Padrin, dal vicecapogruppo Mauro Mainardi, dall’assessore regionale Remo Sernagiotto e dal consigliere Davide Bendinelli, lo rende noto al termine della riunione odierna nella quale ha deciso, all’unanimità, di esprimere voto favorevole al progetto di legge 342, attualmente all’esame della prima commissione consiliare. “La nostra decisione – spiegano Padrin, Mainardi, Sernagiotto e Bendinelli – è frutto dell’importanza che la “questione indipendenza” rappresenta per i cittadini veneti, che hanno il diritto di esprimere la propria opinione attraverso il referendum. I veneti devono avere libertà di scelta e devono poterla esprimere”. “Il referendum consultivo – continuano i quattro – per sua stessa denominazione è strumento per “consultare” la volontà dei cittadini e avvicinarli alla politica. In base all’esito della consultazione referendaria si vedrà la necessità o meno di agire legislativamente”. “Il referendum – aggiungono i consiglieri di Forza Italia – non è un “optional” a cui la politica può sottrarsi, trincerandosi dietro l’unico strumento che rappresenta la volontà popolare, cioè le elezioni. Se i cittadini veneti chiedono a gran voce l’autodeterminazione sulle proprie competenze finanziarie, culturali, sociali e linguistiche, noi rispondiamo che è un loro diritto ottenerlo, e un nostro dovere renderlo possibile”.

 

Tag: , , , ,