Se in Cile crescono mille fiori di libertà

Le ultime elezioni hanno visto il successo di Michelle Bachelet, interprete di quella cultura politica cilena che non ha mai smesso di sognare Allende e i miti simil-marxisti degli anni Settanta. A dispetto di tutto ciò, però, è ragionevole pensare che il Cile continui a essere, negli anni a venire, uno dei Paesi più aperti al mercato e alla sperimentazione della libertà. Bastano due notizie a dare un po’ il tono della situazione. Uno dei blog del sito dell’Economist (Schumpeter), in un pezzo intitolato Bitcoin Paradise, ha dato ampio spazio a un’iniziativa imprenditoriale – Gult’s Gulch Cine – che, a […]

  

A vent’anni da una secessione di successo. Dopo la Cecoslovacchia

Vent’anni dopo. Risale infatti al gennaio 1993 la separazione consensuale tra cechi e slovacchi e, di conseguenza, la dissoluzione di quella che fu la Repubblica cecoslovacca. Per affrontare quest’episodio storico e molte delle sue implicazioni nel febbraio scorso all’università di Milano si è tenuto un convegno internazionale sul tema e ora, grazie all’editore Maggioli, gli atti di quel convegno sono a disposizione del pubblico. Il volume – intitolato Il ventennale dello scioglimento pacifico della Federazione ceco-slovacca. Profili storico-politici, costituzionali, internazionali (226 pagine e in vendita a 22 euro) – è stato curato da Angela Di Gregorio e Alessandro Vitale e […]

  

Catalogna, tra un anno. La caduta di un altro muro

Ormai è stato stabilito: il prossimo 9 novembre (e cioè tra meno di un anno) in Catalogna si terrà un referendum con due distinti quesiti che faranno decidere alla popolazione stessa se mantenere lo status quo, allargare il solco che già divide Barcellona da Madrid, o addirittura dare vita a un nuovo stato del tutto indipendente. E secondo tutti i sondaggi è quest’ultima l’eventualità più probabile. La scelta della data è significativa: il 9 novembre 2014 saranno passati 25 anni dal crollo del muro di Berlino e le autorità catalane hanno scelto questa data proprio per collegare la fine del […]

  

Se Forza Italia, in Veneto, è dalla parte della libertà

  Qualcosa, in Veneto, potrebbe davvero mettersi in moto. Nelle scorse ore, in effetti, il gruppo consiliare di Forza Italia ha deciso di sostenere il “diritto al voto” dei cittadini veneti: si è schierato con quanti sostengono che in una società libera è indispensabile che si attivino processi che permettano a chiunque di dire la propria, esprimersi, scegliere con chi stare. (In fondo, c’è la notizia di agenzia.) Se tutto va come sembra, a questo punto per il Presidente Luca Zaia e per la giunta regionale del Veneto non ci sono più alibi: la popolazione veneta potrà essere chiamata alle […]

  

Se anche a Venezia ogni tabù nazionalista viene meno…

Nessuno ne parla, nessuno sembra accorgersi della cosa, eppure qualcosa sta mettendosi in moto in varie parti del Paese. Domenica a Trieste si è avuta la manifestazione del Movimento Trieste Libera e martedì 10 dicembre, a Palazzo Ferro Fini, nel corso del pomeriggio la Prima Commissione del Consiglio Regionale del Veneto esaminerà la proposta di legge n. 342 depositata nell’aprile scorso e sottoscritta da dai consiglieri Stefano Valdegamberi, Luca Baggio, Federico Caner, Bruno Cappon, Roberto Ciambetti, Maurizio Conte, Cristiano Corazzari, Nicola Ignazio Finco, Marino Finozzi, Giovanni Furlanetto, Arianna Lazzarini, Franco Manzato, Gianpiero Possamai, Sandro Sandri, Paolo Tosato e Matteo Toscani. […]

  

A Trieste sta nascendo l’anti-Risorgimento delle libertà

Che succede a Trieste? Perché migliaia di persone sono scese in piazza il 15 settembre scorso per rivendicare la propria indipendenza da Roma e un numero analogo se non maggiore scenderà domenica 8 dicembre, sempre convocato da quanti auspicano una Trieste indipendente e – come cavallo di battaglia – hanno adottato la questione del porto? La vicenda triestina ha una sua singolarità legata agli strascichi della Seconda guerra mondiale e alla contesa, tra Italia e Jugoslavia, di un’area di confine di cui la stessa città faceva parte. Ci fu poi l’amministrazione da parte dell’Onu e ora vi è un movimento popolare dalla […]

  

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