Esiste al mondo un’area di alcuni milioni di persone che subisca una sottrazione netta di ricchezza (il termine tecnico sarebbe “residuo fiscale”, ma a ben guardare bisognerebbe parlare di sfruttamento… senza troppi giri di parole) paragonabile a quella che subisce la Lombardia?

Se lo chiede Marco Bassani, su “L’Intraprendente”, e lo chiede in realtà a tutti, lanciando – sul giornale on-line – un vero e proprio concorso, nella convinzione (davvero non infondata) che i mille euro messi in gioco non andranno versati a nessuno. Il concorso è una provocazione, perché – chi si occupa di queste cose lo sa bene – non esiste al mondo nulla di paragonabile. Non in Europa, non in Nord America, non altrove.

Con “residuo fiscale” si indica quella parte di ricchezza che è sottratta dallo Stato attraverso la tassazione, senza però che vada a finanziare i servizi locali e nazionali consumati dai lombardi stessi. In altre parole, con residuo fiscale s’intende quanto i lombardi sono costretti a dare al resto del Paese: quanto dunque potrebbero tenere nelle proprie tasche, senza veder calare la qualità dei servizi pubblici, se potessero vivere in una Lombardia indipendente invece che in un distretto sotto il controllo di Roma.

Ovviamente sull’ammontare di tale sottrazione di ricchezza non vi può essere unanimità. Come afferma quel motto di spirito attribuito a Benjamin Disraeli, vi sono tre tipi di bugie: le bugie, le fottutissime bugie e le statistiche (“there are three kinds of lies: lies, damned lies, and statistics). Ma… qui i dati convergono in maniera impressionante. I dati ufficiali parlano infatti di una cifra sempre sopra ai 50 miliardi di euro e per Bassani si tratta di 57. Il che significa quacosa come 6 mila euro a persona e circa 24 mila euro per una famiglia di quattro persone. Il che significa che quella stessa famiglia, ogni dieci anni, perde la proprietà di un appartamento.

L’obiettivo dell’iniziativa dell’Intraprendente è chiaro: dire ad alta voce che “il re è nudo”, che l’imperatore gira senza vestiti, che l’Italia per metà è distrutta da un prelievo fiscale mostruoso e per l’altra metà da una spesa assistenziale che finanzia parassitismo, cattiva politica, mafie varie e spesa improduttiva. Non a caso lo stesso Intraprendente ospita nella sua home page quel contatore di CoLoR44 (Comitato Lombardo Risoluzione 44) che quotidianamente segnala l’ammontare delle risorse tolte ai lombardi e consumate altrove.

Le “renzate” sul Senato e sulle micro-riforme del lavoro non conducono da nessuna parte. O si parte dalla tragedia lombarda e si pone fine a questo sfruttamento, o si è destinati a sprofondare.

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