Si può essere contro l’Europa con buoni argomenti, e anche con pessimi. Il rinnovo del Parlamento europeo probabilmente manderà un segnale molto chiaro alle classi politiche del Vecchio Continente e a quell’euroburocrazia che, da Jean Monnet in poi, è impegnata nella costruzione di un super-potere centralizzato, lontano dai cittadini, voltato a moltiplicare l’azione coercitiva e a ridurre le libertà individuali. Da tempo l’Unione è più all’origine di problemi che non di soluzioni. E se molti liberali sono euroscettici è perché l’Ue ha rovinato l’agricoltura europea con l’assistenzialismo e il protezionismo, è intrusiva e illiberale con direttive che restringono l’autonomia dei […]