La Lega “italiana” e le opportunità dei nuovi secessionismi

La scelta del nuovo segretario leghista, Matteo Salvini, di caratterizzare in senso “lepenista” il movimento che fu creato da Umberto Bossi ha una sua logica. I politici di professione sono imprenditori politici che rispondono a logiche ben precise e sulla destra c’è un vuoto (sui temi dell’emigrazione, dell’identità nazionale, del corporativismo e via dicendo) che in qualche modo la Lega può occupare. Non è escluso che la mossa di spostare definitivamente a destra la Lega risulti vincente sul piano elettorale: essenzialmente a scapito di Forza Italia e di quelle piccole realtà (Fratelli d’Italia, Forza Nuova e altri) che non sono […]

  

“Diritto di Voto”: per monitorare i processi di libertà

Il panorama dell’informazione, oggi, non è più quello di alxuni anni fa. Allora c’era ad esempio un grande spazio per i settimanali, che erano assai influenti, letti, commentati, e che ora nel migliore dei casi sopravvivono. Al contrario uno spazio nuovo è occupato da taluni nuovi media e, tra di essi, da alcuni blog. Uno dei più interessanti, e capaci di tenere costantemente informati sui processi disgregativi in atto, è il blog Diritto di Voto, animato da Alessandro (Alex) Storti e gestito da Stefano Brunelli, che si avvalgono dell’aiuto di molti autori e di vari traduttori, che a più riprese rendono […]

  

L’individuo e l’ideologia. Con Alberto Giacometti, contro André Breton

Alla Galleria d’Arte Moderna di Milano è stata aperta lo scorso 8 ottobre (chiuderà a inizio febbraio) una personale dedicata ad Alberto Giacometti, che offre la possibilità di ammirare 60 opere provenienti dalla Fondazione Alberto e Annette Giacometti di Parigi. Quello che viene offerto è un percorso che conduce dagli esordi, piuttosto tradizionali e tardo-impressionisti, fino ad alcune tra le migliori opere dell’autore maturo, dotato di un linguaggio personale e compiuto. Nato nei Grigioni nel 1901, Giacometti si trasferisce presto a Parigi, dove entra in contatto con le avanguardie artistiche del tempo, che l’interessano e l’influenzano in profondità. E così […]

  

Il felice paradosso di quel “nulla” (artistico) che vuole “essere” (acquistato)

Sarà stato il 1977, o forse il 1978. Un mio compagno di liceo, autentico cervellone in fisica e già allora proiettato verso la ricerca in ambito elettronico, mi chiese una sorta di consulenza per predisporre un meccanismo generatore di musica a partire da qualche formula elementare. Gli fornii volentieri una melodia (se non ricordo male, gli diedi una serie dodecafonica) e in breve egli tornò da me con una registrazione di musica sintetica che né io né lui, in senso stretto, avevamo scritto. Entrambi avevamo il senso del limite, e del ridicolo, e lasciammo cadere la cosa. D’altra parte, la […]

  

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