Sono nato a Brescia nel 1960 e sono cresciuto tra le nebbie e l’afa delle campagne bassaiole.
In seguito ho studiato a Genova, Parigi e Ginevra, avendo la fortuna d’incrociare alcuni grandi maestri: Alberto Caracciolo, Vaclav Belohradsky, Raymond Boudon, Jean Baechler, André Reszler e Victoria Curzon Price. Anche grazie a loro e seguendo percorsi accademici tutt’altro che lineari, mi sono trovato a riflettere sull’ipotesi di una società affrancata dal potere.
Nel 2000 ho pubblicato Denaro e comunità (Guida), per difendere la compatibilità tra libertà individuale e comunità, e l’anno successivo un volume che ha esaminato le tesi più radicali del liberalismo classico, specie americano: Il pensiero libertario contemporaneo (Liberilibri).
Assieme ad Alberto Mingardi e a Carlo Stagnaro nel 2003 ho dato vita all’Istituto Bruno Leoni, il think-tank che in Italia difende le ragioni della libertà di mercato, e sempre in quegli anni ho avviato una ricerca sul filosofo torinese, da cui è derivato il libro Le ragioni del diritto. Libertà individuale e ordine giuridico nel pensiero di Bruno Leoni (Rubbettino). Nel 2008 assieme a Piercamillo Falasca ho scritto un volume sui problemi del Mezzogiorno (Come il federalismo può salvare il
Mezzogiorno, Rubbettino).
Il titolo del blog è legato alla mia ultima pubblicazione del 2011: Credere nello Stato? Teologia politica e dissimulazione da Filippo il Bello a WikiLeaks (Rubbettino).
Insegno Dottrina dello Stato a Siena: città di una bellezza straordinaria.