Proprio sicuri che fare deficit produca crescita?

Nelle scorse ore, intervenendo a Cernobbio, il premier Matteo Renzi ha cercato di giustificare il ritardo dell’Italia rispetto a Spagna e Regno Unito sostenendo che a Madrid negli ultimi tre anni la media del deficit si è tenuta sul 6%, mentre Cameron ha portato il deficit al 5%. Lasciateci fare lo stesso, ha lasciato intendere Renzi, e anche l’Italia spiccherà il volo. È legittimo essere scettici. Spendere soldi che non si hanno (e gravare le future generazioni di debiti) non aiuta l’economia, così come bruciare in po’ di carta non genera un grande falò. La considerazione di Renzi su Spagna […]

  

L’etica della liberalizzazione delle droghe

Il dibattito sulla droga che ha avuto luogo nelle ultime settimane a seguito della proposta avanzata da Benedetto Della Vedova ha messo in scena un contrasto ben noto: quello tra “realisti”, favorevoli alla liberalizzazione della marjuana (per sconfiggere la criminalità e per evitare la marginalizzazione degli stessi tossicodipendenti), e “idealisti”, volti a sottolineare che ogni droga è dannosa e che bisogna in tutti i modi estirpare questa piaga sociale. Seguendo tali discussioni sembra che si possa essere contro la guerra alla droga solo in ragione di argomenti consequenzialisti e, in definitiva, al fine di minimizzare i danni. In fondo, uno […]

  

L’America che condanna Ulbricht non è più l’America di Jefferson

Condannato all’ergastolo: con scarsissime (per non dire nulle) possibilità di vedere modificata una sentenza tanto pesante. È questa la pena che è stata inflitta a Ross Ulbricht, il fondatore di Silk Road, una piattaforma libera usata essenzialmente per sviluppare tutta una serie di commerci “illegali”. Ma qui è il problema. Per quale motivo, infatti, un commercio dovrebbe essere proibito? Il commercio si basa su una serie di fondamenti giuridici ed economici. In primo luogo, ogni scambio implica il diritto di proprietà e la libertà di iniziativa. Se posseggo legittimamente un bene, ho il diritto di venderlo ad altri. Impedire questo […]

  

Le elezioni venete e una possibile sorpresa: l’indipendentismo

I media non amano parlare delle elezioni venete e del ruolo che la proposta indipendentista potrebbe giocare: per due chiare ragioni. In primo luogo perché informazione e politica vivono in simbiosi, e certamente l’assetto di potere attuale è schierato con lo status quo. Destra e sinistra non vogliono confrontarsi con novità fastidiose e sperano che, se i riflettori resteranno spenti, la diversità veneta verrà alla luce solo in maniera molto attenuata. Conservatori e progressisti si oppongono su molti punti, ma certo non vogliono mettere in discussione l’asse destra-sinistra. Per giunta, e questo è il secondo motivo, da tempo il Veneto […]

  

Oggi, per favore, tutti da McDonald’s

Un hamburger può piacere o non piacere: ovviamente. È una questione di gusti. Si può anche ritenere – assai legittimamente – che non sia dietetico, anche se qui si entra in un campo minato, dove i confitti tra teorici della mediterranea, della “a zona”, della paleolitica e di mille altri regimi alimentari sono più aspri di quelli che opponevano papisti e luterani nel sedicesimo secolo. Ma oggi è buona cosa fare una capatina da McDonald’s non fosse altro per attestare che non tutti, fortunatamente, si sono bevuti il cervello. Non è infatti possibile che in Italia scoppi una polemica di questo […]

  

Destra e sinistra insieme in Catalogna. Quale lezione per noi?

È una calma apparente quella che regna in Catalogna. Presto si voterà (il 24 maggio, per le elezioni comunali), ma non si tratterà affatto di un appuntamento cruciale. Al contrario, tutta l’attenzione è per ormai per il 27 settembre, un giorno che per Madrid segna soltanto il rinnovo dell’amministrazione regionale, ma che secondo Barcellona coinciderà invece con un vero e proprio referendum. L’accordo tra i due secessionisti catalani Artur Mas e Oriol Junqueras, tra il leader del centro-destra moderato e quello della sinistra radicale, è ormai cosa fatta. La volontà di salvare il progetto di una Catalogna indipendente ha avuto […]

  

Il misero referendum della Lombardia che spaventa Roma

  Sebbene la montagna abbia partorito un topolino, tutti sappiamo che le valanghe di maggiori dimensioni possono anche nascere da piccole slavine e da sommovimenti anche minimi. E così una Lega (già detta) Lombarda che ormai è tutta proiettata verso Roma e logiche di tipo nazionale nelle scorse settimane è comunque riuscita a fare approvare al Pirellone un referendum di carattere quanto mai generico che certo non parla di indipendenza nemmeno in termini consultivi (come nel caso della legge veneta che il prossimo 28 aprile sarà esaminata dalla Consulta), che non immagina una Lombardia a statuto speciale e che quindi […]

  

Lo statalismo non aiuterà il Ticino, la libertà sì

Quella parte di Lombardia che si trova in territorio elvetico sta conoscendo (e certo conoscerà anche nel prossimo futuro) una fase non semplice. In primo luogo, si deve fare i conti con il franco forte o, meglio, con le conseguenze della decisione di mantenere per anni un cambio artificioso tra euro e franco: non inferiore al rapporto 1,20. Nel momento in cui la banca centrale ha dovuto arrendersi ai mercati e alla realtà, alcune imprese si sono trovate a fare i conti con una situazione nuova, dal momento che avevano orientato le proprie attività sulla base di un’informazione distorta. Ora […]

  

Far votare tutti sulle spese maggiori? In Ticino se ne discute

Stavolta non è passata, ma si tornerà a parlare presto della cosa. Oggi la proposta in tema di finanze e spesa avanzata da Sergio Morisoli – esponente di Area Liberale – nel parlamento cantonale del Ticino, in Svizzera, non è stata approvata. I favorevoli sono stati 30 (Lega, Udc, Al e maggioranza del Ppd), mentre i contrari sono stati 34 (Plr, Verdi e Ps). Eppure un voto positivo avrebbe rappresentato un’importanza conquista di libertà. In sostanza il Gran Consiglio non ha accolto l’idea di introdurre nella Costituzione cantonale il referendum finanziario obbligatorio. Il principio che si voleva affermare è che […]

  

Veneziani in maschera per salvare il Museo Correr

Interpellato qualche anno in merito a quale fosse il miglior regime politico apparso sulla scena della storia (quello che meglio favorisce lo sviluppo civile), il filosofo liberale anglo-ungherese Anthony de Jasay non ebbe dubbi nell’affermare che si trattava dell’antica Repubblica di Venezia. In effetti, la Serenissima è durata tanto a lungo e ha giocato un ruolo così significativo proprio grazie al suo mirabile equilibrio di elementi aristocratici, borghesi e popolari. Una saggezza istituzionale che si è tradotta in un’economia florida e, di conseguenza, in una formidabile fioritura artistica. La storia di Venezia è una delle migliori eredità della civiltà europea: […]

  

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