La musica come arte, oggi: nonostante l’avanguardia

In linea di massima, per la cultura contemporanea la musica non esiste. Anche intellettuali che non si perdono una Biennale e che seguono da vicino e con il massimo interesse quanto avviene nel campo della filosofia, del cinema, della psicologia o del diritto (pur non essendo filosofi, cineasti, psicologi o giuristi) assai raramente ascoltano qualcosa che non sia il “canone” della musica classica fino a Stravinskij, oppure più semplicemente pop, rock o qualcosa di simile. Non c’è quasi un pubblico per la musica contemporanea detta “colta”. Eppure il nostro tempo ha musicisti che (in linea teorica e non solo) prolungano […]

  

Il felice paradosso di quel “nulla” (artistico) che vuole “essere” (acquistato)

Sarà stato il 1977, o forse il 1978. Un mio compagno di liceo, autentico cervellone in fisica e già allora proiettato verso la ricerca in ambito elettronico, mi chiese una sorta di consulenza per predisporre un meccanismo generatore di musica a partire da qualche formula elementare. Gli fornii volentieri una melodia (se non ricordo male, gli diedi una serie dodecafonica) e in breve egli tornò da me con una registrazione di musica sintetica che né io né lui, in senso stretto, avevamo scritto. Entrambi avevamo il senso del limite, e del ridicolo, e lasciammo cadere la cosa. D’altra parte, la […]

  

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