Far votare tutti sulle spese maggiori? In Ticino se ne discute

Stavolta non è passata, ma si tornerà a parlare presto della cosa. Oggi la proposta in tema di finanze e spesa avanzata da Sergio Morisoli – esponente di Area Liberale – nel parlamento cantonale del Ticino, in Svizzera, non è stata approvata. I favorevoli sono stati 30 (Lega, Udc, Al e maggioranza del Ppd), mentre i contrari sono stati 34 (Plr, Verdi e Ps). Eppure un voto positivo avrebbe rappresentato un’importanza conquista di libertà. In sostanza il Gran Consiglio non ha accolto l’idea di introdurre nella Costituzione cantonale il referendum finanziario obbligatorio. Il principio che si voleva affermare è che […]

  

28 aprile 2015: per Venezia, la speranza di rinascere

Tra meno di quattro mesi, a Roma, si terrà un appuntamento che potrebbe assumere un significato speciale. Presso la Corte costituzionale avrà luogo un’udienza pubblica per discutere la questione di legittimità della legge regionale 16/2014 del Veneto, che ha indetto un referendum consultivo sull’indipendenza. L’udienza è conseguente alla decisione del governo Renzi d’impugnare le legge veneta, sulla base della tesi – davvero discutibile – che gli articoli della costituzione che fanno riferimento all’indissolubilità del Paese impedirebbero perfino un voto di carattere consultivo. È possibile, però, che la scelta dell’esecutivo si riveli alla fine del tutto controproducente per quanti sono schierati […]

  

Grillo, la democrazia diretta e l’ipotesi di un Veneto indipendente

Non ci si può aspettare una linea politica lineare da Beppe Grillo e dal suo movimento. Ed egualmente qualche elemento di coerenza va riconosciuto. Una coerenza tanto più importante ora, dato che il crescente consenso che sta raccogliendo – anche usando un populismo a tratti devastante e del tutto irrazionale – è in grado di produrre conseguenze significative nelle aree più calde: dove più forti sono i venti secessionisti. In primo luogo, è chiaro che un movimento come l’M5S che ha fatto della”democrazia diretta” il proprio credo non può opporsi ad alcuna richiesta di referendum popolare, e infatti in più […]

  

Resistere e costruire nel tempo della barbarie

La vittoria del duo Grillo-Casaleggio porta con sé varie conseguenze: per il sistema politico e, più in generale, per le prospettive stesse della società italiana. In primo luogo, è chiaro che stanno venendo al pettine le conseguenze nefaste di decenni di predicazione avversa al mercato, al mondo industriale, alla finanza, al capitalismo. Nel cuore e nella mente dei “grillini” c’è la volontà di costruire un’Italia affrancata dal profitto e volta a indirizzare i comportamenti individuali verso stili di vita frugali: anche usando la forza coercitiva della regolazione pubblica. I militanti cinquestelle sono cresciuti, in questi anni di oscura militanza, leggendo […]

  

Sempre più vicino il voto sull’indipendenza del Veneto

Ieri molti cittadini veneti hanno lasciato la propria città e sono confluiti a Venezia. Hanno marciato con le loro bandiere, attraversato Dorsoduro e, infine, hanno formulato una richiesta molto semplice: quella di poter votare sull’indipendenza della loro comunità. Lungo le calli e nei campielli, dinanzi ai palazzi e alle chiese che si affacciano sul mare li ha uniti una convinzione: quella che le istituzioni pubbliche sono legittime solo se nascono dal consenso e se costantemente interpellano i cittadini.

  

Elezioni catalane: un caos che però potrebbe avvicinare il referendum

Qualche considerazione a caldo (ore 23.30 di domenica 25 novembre), mentre si vanno definendo i risultati elettorali catalani. La richiesta di Artur Mas, che aveva domandato agli elettori una maggioranza assoluta, non è stata soddisfatta. Al contrario, il partito tradizionalmente moderato e di centro-destra del governatore uscente, CiU, ha perso 12 seggi, ma in realtà questi seggi sono stati sostanzialmente incamerati da un partito indipendentista tradizionalmente di sinistra come ERC.

  

Gianfranco Fini tra indipendenza veneta, fascismo e “diritto di voto”

Intervenendo nelle scorse ore a Vicenza, in occasione dell’assemblea regionale di Fli, il presidente della Camera italiana Gianfranco Fini una volta di più ha dato davvero una cattiva prova di sé, e se è vero che non si dovrebbe mai infierire su chi sta affrontando tante e tali difficoltà (crollo dei consensi, marginalizzazione politica, logoramento dell’immagine a seguito dell’affare Montecarlo e, più in generale, quel crescente discredito che riguarda l’intero ceto politico che ha dominato gli ultimi decenni) va detto che nella città del Palladio egli ha  usato parole che interpretano l’atteggiamento tipico di chi, per professione, è uomo di […]

  

Veneto: la nostra Catalogna?

Ne ha parlato perfino la televisione cinese, in un suo programma informativo. Ma la questione è stata ampiamente trattata pure dai media britannici, iraniani, spagnoli, americani, russi, sloveni, ungheresi, turchi, polacchi e via dicendo. L’elenco sarebbe davvero lungo (è comunque disponibile qui), anche se per ora l’informazione italiana ha preso sotto gamba la mobilitazione popolare che nelle ultime settimane ha fatto crescere un movimento veneto per l’indipendenza sempre più forte, determinato, collegato a pezzi di istituzioni, capace di dialogare e ormai sempre più lontano da vecchie antipatie.

  

Diritto di voto: per allargare gli spazi di libertà

Si è una conclusa giovedì 21 giugno, a Brescia, una breve serie di incontri organizzati dall’associazione “Diritto di voto“, recente sodalizio (è nato soltanto il 29 febbraio scorso) costituitosi per iniziativa di Mario Zanardini, Stefano Brunelli, Giovanni Gazza e altri amici con l’obiettivo di far crescere la consapevolezza sull’opportunità di ampliare il ricorso alla democrazia diretta.

  

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