In questa convulsa società italiana che pare condannata a un inesorabile declino e che continua a ruotare attorno alle logiche di una politica politicante, il prossimo appuntamento elettorale riguarda la Regione Sardegna e – ne sono tutti persuasi – anche stavolta tutto sarà letto in termini “romani”. Opinionisti e analisti proveranno a vedere quanto guadagna Berlusconi stando all’opposizione del governo Letta, quanto può aiutare il Pd avere trovato un segretario rottamatore, cosa varranno in termini di voti gli scissionisti del centro-destra, e via dicendo. È facile prevedere che la Sardegna non interesserà nessuno: neppure a molti sardi, che a causa […]