Negli ultimi giorni ci sono state due prese di posizione da parte di importanti esponenti dell’imprenditoria italiana e, più specificamente, del mondo confindustriale. Le responsabilità e le connivenze storiche delle rappresentanze sindacali italiane sono ben note: sia per quanto riguarda i lavoratori, sia per quanto riguarda le imprese. La storia economica di questo Paese sarebbe stata ben diversa se, nel corso dei decenni, i vari presidenti succedutisi alla guida della principale tra le organizzazioni delle imprese (da Giovanni Agnelli a Guido Carli, da Luigi Lucchini a Luigi Abete, e via dicendo) non avessero dato il loro contributo alla costruzione del […]