La disunità dell’Europa come alternativa al declino

I risultati delle recenti elezioni europei hanno offerto un’indicazione interessante, dato che un po’ ovunque e soprattutto in alcuni dei maggiori Paesi del Vecchio Continente è emersa una crescente insoddisfazione verso lo status quo e, in particolare, verso il processo di unificazione. In primo luogo, si è avuta una bassa e talora bassissima partecipazione al voto. In Slovacchia è andato alle urne meno del 10% della popolazione, ma una crescente indifferenza verso Bruxelles è registrabile un po’ ovunque. In secondo luogo, in varie realtà hanno avuto risultati significativi forze politiche apertamente avverse all’idea dell’Europa unita: è questo è il caso della […]

  

Contro l’Europa, ma anche contro il populismo nazionalista

Si può essere contro l’Europa con buoni argomenti, e anche con pessimi. Il rinnovo del Parlamento europeo probabilmente manderà un segnale molto chiaro alle classi politiche del Vecchio Continente e a quell’euroburocrazia che, da Jean Monnet in poi, è impegnata nella costruzione di un super-potere centralizzato, lontano dai cittadini, voltato a moltiplicare l’azione coercitiva e a ridurre le libertà individuali. Da tempo l’Unione è più all’origine di problemi che non di soluzioni. E se molti liberali sono euroscettici è perché l’Ue ha rovinato l’agricoltura europea con l’assistenzialismo e il protezionismo, è intrusiva e illiberale con direttive che restringono l’autonomia dei […]

  

Tre libri, una ministra e vecchi tabù

Era facile prevederlo. Sono bastate poche ore dal momento dell’insediamento e la neo-ministra agli Affari esteri, la radicale Emma Bonino, ha subito riaffermato la già più volte asserita necessità di procedere velocemente verso gli Stati Uniti d’Europa, sulla strada tracciata da Altiero Spinelli e altri. Anche se Bonino e il suo partito sono particolarmente determinati sulla questione, l’idea di sciogliere i vari Paesi europei in un’unica entità sovranazionale è condivisa da quasi tutto lo schieramento politico italiano. Solo pochissime voci non stanno nel coro e, quasi sempre, si oppongono a tale processo di centralizzazione per ragioni sbagliate: sulla base di argomentazioni […]

  

Le libertà locali e il diritto di rigettare il sovrano

Nelle ultime settimane ho ricevuto quattro libri, che ora sto leggendo un poco in parallelo. L’unico che già conoscevo, poiché l’avevo studiato molti anni fa e in lingua francese, è Pensare con le mani di Denis de Rougemont (Massa, Transeuropa, 2012), che ora è disponibile anche in traduzione italiana grazie all’impegno di Damiano Bondi, autore di un’interessante introduzione. Il libro – scritto nel 1936 entro un mondo dominato dalla ferocia di regimi disumani – riflette sulla persona umana quale nucleo di una resistenza essenziale di fronte al Potere, che per sua natura è intimamente totalitario.

  

Le Falkland si autodeterminano. Una bella lezione

Gli ultimi a votare – nelle scorse ore – sono stati gli abitanti delle isole Falkland. È stato un plebiscito e difficilmente sarebbe potuta andare diversamente. Ben 1.154 abitanti delle isolette sotto il controllo del Regno Unito, ma rivendicate dall’Argentina, hanno scelto Londra e solo 3 (tre) hanno optato per Buenos Aires. Ci si sarebbe sorpresi del contrario: date l’origine e la cultura degli isolani, ma anche la condizione miserevole in cui si trova l’economia argentina. La mossa del governo britannico è stata politicamente abile, ma è pure espressione di una logica e di una cultura che meritano grande rispetto.

  

E se nascesse un’Europa elvetico-britannica? Un’Europa delle libertà?

Uno dei padri dell’Europa contemporanea, Jacques Delors, l’ha detto senza mezzi termini nelle scorse ore in un’intervista rilasciata al quotidiano economico tedesco Handelsblatt: è meglio che il Regno Unito lasci l’Unione, sviluppi un legame di tipo diverso (analogo – aggiungo io – a quello che collega l’Europa e la Svizzera, grazie ai cosiddetti “bilaterali”) e permetta quindi ai 26 Paesi rimanenti di consolidare sempre più le proprie istituzioni, costruendo un vero e proprio super-Stato.

  

Con la fine dell’unità spagnola, la speranza di un’Europa libertaria

“Si spegne nelle urne in Catalogna il piano secessionista”: era stato questo, lunedì 26 novembre 2012, il titolo piazzato in prima pagina del Corriere della Sera. Probabilmente in via Solferino  – nel corso della tarda serata che aveva fatto emergere i risultati elettorali catalani – non erano riusciti a comprendere il responso delle urne, la vera posta in gioco, le intenzioni di chi aveva trionfato e di chi aveva perso. Eppure non era certo difficile capire, come scrissi io stesso su questo blog in quella notte tra il 25 e il 26, che dopo il voto il cammino verso il […]

  

E se il voto dei greci ci cacciasse dentro un incubo?

È comprensibile. Alla fine tra i greci ha in qualche modo prevalso, anche grazie alla legge elettorale e al premio di maggioranza ottenuto dal conservatori di Nuova Democrazia, il timore dell’ignoto: la paura del salto nel buio. Con il voto espresso nelle urne, il popolo greco si appresta ad accettare in un modo o nell’altro le condizioni dell’Europa e i diktat della signora Angela Merkel. In parte tutto questo è logico, perché in un club si devono rispettare le regole o andarsene, ma solo il futuro ci dirà se il voto moderato e benpensante che è stato espresso ad Atene […]

  

E se l’unificazione europea non fosse una buona idea?

In parte è comprensibile che, travolti da un’attualità economica assai cupa (che vede precipitare la Grecia in un baratro entro il quale potremmo presto trovarci in tanti), non vi sia una vera discussione pubblica sul tema dell’unificazione europea. Nell’emergenza che stiamo vivendo, ogni controversia teorica può apparire un po’ futile e, soprattutto, fuori luogo. È però sempre il caso di tenere sempre a mente che la moneta unica è, essenzialmente, un progetto politico. L’euro è figlio della volontà di realizzare un’unione monetaria del continente, nella convinzione che questo passo possa creare uno stato di cose e un insieme di problemi destinati in qualche […]

  

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