Da anni sono persuaso che disgregare gli Stati nazionali sia una strategia fondamentale per superare lo Stato nazionale e, di conseguenza, anche per iniziare a mettere in discussione il potere statale in quanto tale. La costruzione delle “nazioni” ottocentesche è stato un passaggio cruciale verso quel trionfo della sovranità che ancora oggi caratterizza la scena politica europea. Per un libertario, uscire da quelle trappole è un passaggio cruciale sulla strada che conduce a un ordine giuridico più rispettoso di tutti noi, perché caratterizzato da alta concorrenza istituzionale.