La “meglio gioventù” stavolta è davvero migliore. E se ne va

Insegnando da alcuni anni, ho già visto parecchi studenti dell’università di Siena (e tra i migliori) andarsene. Chi in Svizzera, chi in Inghilterra, chi in America. Dopo vent’anni di una disastrosa alternanza tra un disastroso centro-destra e un disastroso centro-sinistra (e con la prospettiva, ora, di finire preda di qualcosa a metà strada tra Monti e Vendola…), l’Italia unita dalla retorica e dall’assistenzialismo è al collasso: e non è realistico immaginare che qualcuno o qualcosa possano riformarla.

  

Con la fine dell’unità spagnola, la speranza di un’Europa libertaria

“Si spegne nelle urne in Catalogna il piano secessionista”: era stato questo, lunedì 26 novembre 2012, il titolo piazzato in prima pagina del Corriere della Sera. Probabilmente in via Solferino  – nel corso della tarda serata che aveva fatto emergere i risultati elettorali catalani – non erano riusciti a comprendere il responso delle urne, la vera posta in gioco, le intenzioni di chi aveva trionfato e di chi aveva perso. Eppure non era certo difficile capire, come scrissi io stesso su questo blog in quella notte tra il 25 e il 26, che dopo il voto il cammino verso il […]

  

A colloquio con Novello (IX)

“Tu spieghi che attualmente la più grave minaccia di una visione liberale, non è più il vecchio Stato nazionale, ormai in bancarotta e screditato, ma è la prospettiva di governi sovranazionali se non addirittura di un unico mondiale. Nella storia del pensiero politico tu hai individuato in Dante, che nel de Monarchia spiega come più ci si allontana dall’uno più ci si allontana dal bene, e poi soprattutto in Kant, un temibile propugnatore di questo ideale di globalismo giuridico, dal quale discendono istituzioni come l’Onu, l’Unione Europea, ecc… L’ingenuità che tu contesti è quella secondo cui in presenza di un […]

  

Una discussione su Stato, religione, storia e diritto…

Il 6 aprile scorso, grazie a Giuseppe Di Leo e sotto la sua attenta cura, si è tenuta su Radio Radicale una conversazione riguardante il mio ultimo volume: quel “Credere nello Stato?” che dà il nome al blog stesso. Oltre a Di Leo e a me, la trasmissione ha visto la partecipazione del professor Francesco Di Donato, professore di Storia del Diritto e delle Istituzioni Politiche presso l’Università “Parthenope” di Napoli.

  

Libertari in cerca di una strategia, a Lugano (24-25 novembre). Per ampliare gli spazi di libertà

Si terrà nuovamente a Lugano, il 24 e il 25 novembre, la riunione dei movimenti politici e dei gruppi di iniziativa culturale d’ispirazione libertaria provenienti da vari Paesi che ovunque cercano di promuovere le ragioni della proprietà privata, del mercato e della concorrenza, contro un potere statale sempre più invadente e oppressivo. E così tra qualche settimana, in quel piccolo pezzo di Lombardia che – grazie agli accidenti della storia e alla stessa saggezza della popolazione – è riuscito a evitare i peggiori disastri della vicenda italiana (dalle guerre mondiali fino allo sfascio economico e sociale dei nostri giorni), militanti libertari […]

  

A colloquio con Novello (VII)

“Parliamo ancora di Kant, questa volta in rapporto alla sua visione del diritto di proprietà. Siccome per Kant ogni diritto ha una derivazione politica, anche quello di proprietà non potrebbe esistere senza un “patto sociale”.

  

Veneto: la nostra Catalogna?

Ne ha parlato perfino la televisione cinese, in un suo programma informativo. Ma la questione è stata ampiamente trattata pure dai media britannici, iraniani, spagnoli, americani, russi, sloveni, ungheresi, turchi, polacchi e via dicendo. L’elenco sarebbe davvero lungo (è comunque disponibile qui), anche se per ora l’informazione italiana ha preso sotto gamba la mobilitazione popolare che nelle ultime settimane ha fatto crescere un movimento veneto per l’indipendenza sempre più forte, determinato, collegato a pezzi di istituzioni, capace di dialogare e ormai sempre più lontano da vecchie antipatie.

  

Oscar & His Friends. Sull’altopiano della libertà

È stata una giornata davvero un po’ particolare quella che si è vissuta, ieri (sabato 13 ottobre), nell’auditorium di Gallio – bellissimo centro dell’altopiano di Asiago – per iniziativa dell’amministrazione comunale e dell’associazione “Diritto di Voto”. Molti relatori appassionati e un pubblico che ha partecipato per ore e ore, accolto con calore dal sindaco Pino Rossi. Per un’intera giornata si è ragionato sulle ragioni e sulle condizioni di quel voto referendario che potrebbe mettere nelle mani dei veneti o di qualunque altra comunità regionale la possibilità di decidere sul proprio destino: dentro l’Italia o al di fuori.

  

Conciliare Rawls e Nozick? L’impossibile scommessa di Tomasi

È possibile coniugare Nozick e Ralws, Rothbard e Dworkin? La prima risposta, ovviamente, è no. Ma il recente volume di John Tomasi (Free Market Fairness, Princeton University Press, 2012, pagine 348) si pone proprio questo ambizioso obiettivo, quasi volendo chiudere una controversia tra liberali classici e liberals, tra libertari e interventisti che decollò a Harvard all’inizio degli anni Settanta e che da allora domina il dibattito interno alla filosofia politica: in America e fuori.

  

Il 9 e il 16 giugno, la Roma di Zero+ e la Venezia dei Tea Party. Nella speranza di un big bang delle libertà

All’interno dell’universo variamente liberale e antistatalista si annunciano, per i prossimi sabato 9 giugno e sabato 16 giugno, due diversi appuntamenti “ai confini della politica”. Incontri in parte lontani negli intenti e nello spirito, nello stile e anche nei contenuti, ma non necessariamente in contrapposizione tra loro.

  

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