La pubblicazione dei diari segreti ha riaperto il dibattito, mai in verità chiuso, sul rapporto tra Martin Heidegger e il nazismo, la violenza totalitaria, l’antisemitismo. La cosa non sorprende se si considera quanto sia inquietante rilevare che il maggiore pensatore del Novecento è stato – senza ombra di dubbio – un aperto sostenitore del regime hitleriano. Nel suo intervento dei giorni scorsi sul “Giornale” Marcello Veneziani ha provato a distinguere: separando la grandezza del pensiero e la miseria dell’uomo, ricordando anche come Giovanni Gentile si sia dimostrato di altra levatura morale quando ha preso le difese dei propri allievi ebrei. […]