Ticino vs. Berna? Quando il federalismo declina

Sull’ultimo numero del settimanale ticinese “Il Caffè” viene affrontata una questione di fondamentale importanza per il cantone in cui vive la grande maggioranza degli svizzeri di lingua italiana, e cioè il rapporto tra Berna e la periferia. Nell’affrontare tale tema il giornale dà voce a molte personalità della politica e della cultura con l’intenzione di scavare sulle ragioni delle crescenti difficoltà che caratterizzano la relazione tra il Ticino e la Confederazione, ma la lettura dei vari pareri può soltanto suscitare delusione e perplessità. Da una parte, infatti, taluni ritengono che il cantone italofono dovrebbe pesare di più nelle decisioni comuni […]

  

E se ora, con la crisi, gli imprenditori iniziassero a capire?…

Negli ultimi giorni ci sono state due prese di posizione da parte di importanti esponenti dell’imprenditoria italiana e, più specificamente, del mondo confindustriale. Le responsabilità e le connivenze storiche delle rappresentanze sindacali italiane sono ben note: sia per quanto riguarda i lavoratori, sia per quanto riguarda le imprese. La storia economica di questo Paese sarebbe stata ben diversa se, nel corso dei decenni, i vari presidenti succedutisi alla guida della principale tra le organizzazioni delle imprese (da Giovanni Agnelli a Guido Carli, da Luigi Lucchini a Luigi Abete, e via dicendo) non avessero dato il loro contributo alla costruzione del […]

  

Resistere e costruire nel tempo della barbarie

La vittoria del duo Grillo-Casaleggio porta con sé varie conseguenze: per il sistema politico e, più in generale, per le prospettive stesse della società italiana. In primo luogo, è chiaro che stanno venendo al pettine le conseguenze nefaste di decenni di predicazione avversa al mercato, al mondo industriale, alla finanza, al capitalismo. Nel cuore e nella mente dei “grillini” c’è la volontà di costruire un’Italia affrancata dal profitto e volta a indirizzare i comportamenti individuali verso stili di vita frugali: anche usando la forza coercitiva della regolazione pubblica. I militanti cinquestelle sono cresciuti, in questi anni di oscura militanza, leggendo […]

  

A colloquio con Novello (VIII)

“Sappiamo che proprietà e libertà di mercato possono portare a disuguaglianze economiche e sociali anche molto accentuate; come si concilia secondo te il messaggio cristiano di uguaglianza davanti a Dio con le gerarchie sociali che si creano nelle economie di libero mercato?” incorporato da Embedded VideoYouTube Direkt

  

Cristian Merlo contro gli imbrogli dello Stato padrone

Ogni tradizione liberale ha caratteristiche un po’ diverse e nel quadro internazionale il liberalismo italiano si è spesso caratterizzato per una sua particolare nota “realista”, al limite del cinismo. In fondo il maggiore contributo della Penisola alla scienza politica è stato forse l’elitismo (Gaetano Mosca, Vilfredo Pareto e Roberto Michels), che ha proprio insistito – contro ogni manipolazione ideologica – sul fatto che anche all’interno delle cosiddette democrazie vi è sempre un piccolo numero di persone, la classe politica, che monopolizza i luoghi della decisione. Questa forte adesione alla realtà fu evidente anche in un altro importante filone di studi […]

  

Tutti quelli che, a parole, detestano i capitalisti…

A destra come a sinistra, la politica è in larga misura pura e semplice demagogia. Non c’è occasione nella quale l’uomo politico non lisci il pelo della gente comune chiedendo tasse sui ricchi, denunciando i privilegi delle grandi imprese, accusando i poteri forti. Non è un caso se una vera stupidaggine come la cosiddetta Tobin Tax trova consensi in ogni settore, perché pochi si rendono conto che l’imposizione delle transazioni finanziarie non grava solo su quanti investono in borsa, ma sull’economia nel suo insieme. A parole, sono tutti dei Masaniello. Ma nei fatti? Non proprio. È significativo ad esempio che […]

  

Voto, rapina sistematica e unità nazionale

Dopo che la quaterna inflitta agli azzurri dalla nazionale spagnola ci ha evitato dosi massicce di retorica e patriottismo in salsa post-comunista, può essere opportuno interrogarsi su una questione di non poco conto, sottesa a molti dei discorsi fatti e sentiti nelle scorse settimane.

  

Diritto di voto: per allargare gli spazi di libertà

Si è una conclusa giovedì 21 giugno, a Brescia, una breve serie di incontri organizzati dall’associazione “Diritto di voto“, recente sodalizio (è nato soltanto il 29 febbraio scorso) costituitosi per iniziativa di Mario Zanardini, Stefano Brunelli, Giovanni Gazza e altri amici con l’obiettivo di far crescere la consapevolezza sull’opportunità di ampliare il ricorso alla democrazia diretta.

  

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