Il pasticcio delle nomine Rai tra retorica e realtà

Il governo Renzi si vuole innovatore, riformatore, “rottamatore”, ma in sostanza è anche molto schierato a difesa dell’esistente. La norma del decreto Madia sulla pubblica amministrazione che di fatto ora impedirebbe a quattro membri del nuovo consiglio di amministrazione Rai di essere confermati in questa posizione (potrebbero solo per un anno e comunque senza ricevere un euro) nasce dall’illusione che si possa mettere mano a un Paese alla deriva – e in tal modo farlo ripartire – non già riducendo l’area dello Stato (privatizzando, liberalizzando, licenziando…), ma invece correggendo qua e là una macchina elefantiaca che si vorrebbe far funzionare al […]

  

Oggi, per favore, tutti da McDonald’s

Un hamburger può piacere o non piacere: ovviamente. È una questione di gusti. Si può anche ritenere – assai legittimamente – che non sia dietetico, anche se qui si entra in un campo minato, dove i confitti tra teorici della mediterranea, della “a zona”, della paleolitica e di mille altri regimi alimentari sono più aspri di quelli che opponevano papisti e luterani nel sedicesimo secolo. Ma oggi è buona cosa fare una capatina da McDonald’s non fosse altro per attestare che non tutti, fortunatamente, si sono bevuti il cervello. Non è infatti possibile che in Italia scoppi una polemica di questo […]

  

Lavoratori precari o clienti fidelizzati?

Poiché è detestato in maniera  pregiudiziale e sulle base di una serie di superstizioni, il libero mercato è spesso oggetto – e talvolta perfino all’interno del medesimo discorso – di critiche del tutto contraddittorie. Il caso più classico è quello di chi rigetta la libertà economica accusandola di causare povertà e, al tempo stesso, di indurre a comportamenti consumistici. C’è anche un’altra coppia di accuse incompatibili ed è su questa che qui mi preme richiamare l’attenzione. Quanti attaccano l’ordine economico basato su imprese private in concorrenza sottolineano come esso sia strutturalmente instabile e, di conseguenza, possa essere accompagnato da precarietà. […]

  

E se ora, con la crisi, gli imprenditori iniziassero a capire?…

Negli ultimi giorni ci sono state due prese di posizione da parte di importanti esponenti dell’imprenditoria italiana e, più specificamente, del mondo confindustriale. Le responsabilità e le connivenze storiche delle rappresentanze sindacali italiane sono ben note: sia per quanto riguarda i lavoratori, sia per quanto riguarda le imprese. La storia economica di questo Paese sarebbe stata ben diversa se, nel corso dei decenni, i vari presidenti succedutisi alla guida della principale tra le organizzazioni delle imprese (da Giovanni Agnelli a Guido Carli, da Luigi Lucchini a Luigi Abete, e via dicendo) non avessero dato il loro contributo alla costruzione del […]

  

Le libertà locali e il diritto di rigettare il sovrano

Nelle ultime settimane ho ricevuto quattro libri, che ora sto leggendo un poco in parallelo. L’unico che già conoscevo, poiché l’avevo studiato molti anni fa e in lingua francese, è Pensare con le mani di Denis de Rougemont (Massa, Transeuropa, 2012), che ora è disponibile anche in traduzione italiana grazie all’impegno di Damiano Bondi, autore di un’interessante introduzione. Il libro – scritto nel 1936 entro un mondo dominato dalla ferocia di regimi disumani – riflette sulla persona umana quale nucleo di una resistenza essenziale di fronte al Potere, che per sua natura è intimamente totalitario.

  

E se nascesse un’Europa elvetico-britannica? Un’Europa delle libertà?

Uno dei padri dell’Europa contemporanea, Jacques Delors, l’ha detto senza mezzi termini nelle scorse ore in un’intervista rilasciata al quotidiano economico tedesco Handelsblatt: è meglio che il Regno Unito lasci l’Unione, sviluppi un legame di tipo diverso (analogo – aggiungo io – a quello che collega l’Europa e la Svizzera, grazie ai cosiddetti “bilaterali”) e permetta quindi ai 26 Paesi rimanenti di consolidare sempre più le proprie istituzioni, costruendo un vero e proprio super-Stato.

  

I paradossi del “politicamente corretto” (e le opinioni di alcuni amici)

Si può pensare, e in parte è così, che il “politicamente corretto” affondi le proprie radici nella buona educazione: nel fatto (assai ragionevole) che bisogna controllare il proprio eloquio e il proprio comportamento in modo tale da non offendere l’interlocutore. La parte “sana” è tutta qui e non è senza rilievo. Ma certo è vero che dietro la tirannia della correttezza c’è molto di più e non tutto, anzi, è meritevole di rispetto. La letteratura sul tema è ormai immensa e muoversi all’interno di questa massa di scritti non è facile. I due soli inviti alla lettura che questo post […]

  

Gianfranco Fini tra indipendenza veneta, fascismo e “diritto di voto”

Intervenendo nelle scorse ore a Vicenza, in occasione dell’assemblea regionale di Fli, il presidente della Camera italiana Gianfranco Fini una volta di più ha dato davvero una cattiva prova di sé, e se è vero che non si dovrebbe mai infierire su chi sta affrontando tante e tali difficoltà (crollo dei consensi, marginalizzazione politica, logoramento dell’immagine a seguito dell’affare Montecarlo e, più in generale, quel crescente discredito che riguarda l’intero ceto politico che ha dominato gli ultimi decenni) va detto che nella città del Palladio egli ha  usato parole che interpretano l’atteggiamento tipico di chi, per professione, è uomo di […]

  

Cristian Merlo contro gli imbrogli dello Stato padrone

Ogni tradizione liberale ha caratteristiche un po’ diverse e nel quadro internazionale il liberalismo italiano si è spesso caratterizzato per una sua particolare nota “realista”, al limite del cinismo. In fondo il maggiore contributo della Penisola alla scienza politica è stato forse l’elitismo (Gaetano Mosca, Vilfredo Pareto e Roberto Michels), che ha proprio insistito – contro ogni manipolazione ideologica – sul fatto che anche all’interno delle cosiddette democrazie vi è sempre un piccolo numero di persone, la classe politica, che monopolizza i luoghi della decisione. Questa forte adesione alla realtà fu evidente anche in un altro importante filone di studi […]

  

Oscar & His Friends. Sull’altopiano della libertà

È stata una giornata davvero un po’ particolare quella che si è vissuta, ieri (sabato 13 ottobre), nell’auditorium di Gallio – bellissimo centro dell’altopiano di Asiago – per iniziativa dell’amministrazione comunale e dell’associazione “Diritto di Voto”. Molti relatori appassionati e un pubblico che ha partecipato per ore e ore, accolto con calore dal sindaco Pino Rossi. Per un’intera giornata si è ragionato sulle ragioni e sulle condizioni di quel voto referendario che potrebbe mettere nelle mani dei veneti o di qualunque altra comunità regionale la possibilità di decidere sul proprio destino: dentro l’Italia o al di fuori.

  

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