L’etica della liberalizzazione delle droghe

Il dibattito sulla droga che ha avuto luogo nelle ultime settimane a seguito della proposta avanzata da Benedetto Della Vedova ha messo in scena un contrasto ben noto: quello tra “realisti”, favorevoli alla liberalizzazione della marjuana (per sconfiggere la criminalità e per evitare la marginalizzazione degli stessi tossicodipendenti), e “idealisti”, volti a sottolineare che ogni droga è dannosa e che bisogna in tutti i modi estirpare questa piaga sociale. Seguendo tali discussioni sembra che si possa essere contro la guerra alla droga solo in ragione di argomenti consequenzialisti e, in definitiva, al fine di minimizzare i danni. In fondo, uno […]

  

O lo Stato, o la civiltà. Bisogna scegliere

La filosofia libertaria ha formulato una serie di critiche, anche molto nette, nei riguardi dello Stato moderno. Vari autori di questa tradizione evidenziano in particolare come sia essenzialmente illegittima un’istituzione che non vive del libero consenso (come fanno chiese, comunità, imprese e via dicendo), ma che al contrario s’impone con la violenza. Mentre ognuno di noi compra i servizi di questa o quella compagnia telefonica se liberamente ha firmato un contratto con una ben precisa azienda, lo Stato vive di costrizione. Una tale obiezione di carattere etico, che evidenzia il carattere violento del potere statale, è fondamentale. Ma si possono muovere […]

  

Da Berlino a Barcellona: 25 anni dopo, una svolta perfino più storica

Quello che è successo in Catalogna nel corso di questa giornata domenicale ha dell’incredibile. Nonostante una costituzione liberticida (si leggano gli articoli 2 e 10) e a dispetto di un governo spagnolo irrispettoso dei fondamentali principi dei sistemi democratici, in Catalogna oltre due milioni di persone si sono recate ai seggi e – con grande compostezza – hanno deposto nelle urne le proprie schede elettorali. Esattamente venticinque anni dopo lo sfaldarsi della Ddr di Honecker, ora è la Spagna di Rajoy che viene messa nell’angolo da un processo di liberazione che potrebbe avere conseguenze perfino più significative. La fine del […]

  

Gli F35, Renzi e lo Stato moderno. L’eclisse dell’Italia

Ci proverà, e non è sbagliato. Il premier Matteo Renzi proverà a ridurre il numero degli F35, dimezzando il quantitativo (da 90 a 45) che l’Italia comprerà. Non sarà facile convincere gli americani, ma è bene tentarci e provare a ottenere almeno una riduzione dell’impegno finanziario. La scelta è condivisibile perché l’Italia ha una emergenza su tutte: e questa emergenza si chiama “spesa pubblica e tassazione”. Nella situazione in cui si trova, ogni riduzione delle uscite statali è importante. Per giunta sappiamo che la protezione dell’Italia non è garantita dalle dimensioni o dalla qualità del nostro esercito. Ciò che impedisce […]

  

Tre libri, una ministra e vecchi tabù

Era facile prevederlo. Sono bastate poche ore dal momento dell’insediamento e la neo-ministra agli Affari esteri, la radicale Emma Bonino, ha subito riaffermato la già più volte asserita necessità di procedere velocemente verso gli Stati Uniti d’Europa, sulla strada tracciata da Altiero Spinelli e altri. Anche se Bonino e il suo partito sono particolarmente determinati sulla questione, l’idea di sciogliere i vari Paesi europei in un’unica entità sovranazionale è condivisa da quasi tutto lo schieramento politico italiano. Solo pochissime voci non stanno nel coro e, quasi sempre, si oppongono a tale processo di centralizzazione per ragioni sbagliate: sulla base di argomentazioni […]

  

Le libertà locali e il diritto di rigettare il sovrano

Nelle ultime settimane ho ricevuto quattro libri, che ora sto leggendo un poco in parallelo. L’unico che già conoscevo, poiché l’avevo studiato molti anni fa e in lingua francese, è Pensare con le mani di Denis de Rougemont (Massa, Transeuropa, 2012), che ora è disponibile anche in traduzione italiana grazie all’impegno di Damiano Bondi, autore di un’interessante introduzione. Il libro – scritto nel 1936 entro un mondo dominato dalla ferocia di regimi disumani – riflette sulla persona umana quale nucleo di una resistenza essenziale di fronte al Potere, che per sua natura è intimamente totalitario.

  

Resistere e costruire nel tempo della barbarie

La vittoria del duo Grillo-Casaleggio porta con sé varie conseguenze: per il sistema politico e, più in generale, per le prospettive stesse della società italiana. In primo luogo, è chiaro che stanno venendo al pettine le conseguenze nefaste di decenni di predicazione avversa al mercato, al mondo industriale, alla finanza, al capitalismo. Nel cuore e nella mente dei “grillini” c’è la volontà di costruire un’Italia affrancata dal profitto e volta a indirizzare i comportamenti individuali verso stili di vita frugali: anche usando la forza coercitiva della regolazione pubblica. I militanti cinquestelle sono cresciuti, in questi anni di oscura militanza, leggendo […]

  

Niente elezioni per “Forza Evasori”. Perché lo Stato è anti-giuridico

La lista “Forza Evasori – Stato Ladro” promossa da Leonardo Facco e dal Movimento Libertario non sarà sulle liste elettorali. Perché? Non per la difficoltà a raccogliere le firme, che pure ci sarebbe stata, e nemmeno per l’avversione di molti libertari al’idea stessa di presentarsi alle competizioni elettorali. Non ci sarà per una decisione del Ministero, che ha ravvisato che i termini contenuti nel simbolo potrebbero integrare vilipendio dello Stato e istigazione a delinquere. Non c’è da sorprendersi. La struttura dello Stato moderno, in Italia come altrove, è intimamente autoritaria poiché poggia su quella nozione di sovranità che non soltanto […]

  

Un credente non può amare il potere dello Stato e la sua violenza

Come sottolinea Nicolás Gómez Dávila con la sua consueta precisione d’analisi, «il dialogo tra comunisti e cattolici è diventato possibile da quando i comunisti falsificano Marx e i cattolici Cristo». In questa prospettiva, il cattocomunismo è un marxismo dimentico di Marx e un cristianesimo svuotato, in cui la salvezza è immanente, l’individuo è annullato nella massa collettiva, la carità inutile, lo Stato onnipotente. La riflessione cristiana più autentica in tema di società, economia e politica è stata deformata solo a sinistra, ma pure a destra. E ne è una prova il distributivismo di autori del passato come Gilbert K. Chesterton […]

  

E se nascesse un’Europa elvetico-britannica? Un’Europa delle libertà?

Uno dei padri dell’Europa contemporanea, Jacques Delors, l’ha detto senza mezzi termini nelle scorse ore in un’intervista rilasciata al quotidiano economico tedesco Handelsblatt: è meglio che il Regno Unito lasci l’Unione, sviluppi un legame di tipo diverso (analogo – aggiungo io – a quello che collega l’Europa e la Svizzera, grazie ai cosiddetti “bilaterali”) e permetta quindi ai 26 Paesi rimanenti di consolidare sempre più le proprie istituzioni, costruendo un vero e proprio super-Stato.

  

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