Sallusti, un giornalista arrestato per vendetta

Sono le dieci di sera ed è un venerdi di novembre, l’ultimo. Segnatevi questa data: 30 novembre. Sono in redazione a Roma e sto aspettando notizie da Milano. Da un momento all’altro arresteranno il direttore di questo giornale, il mio direttore. So che a molta gente là fuori tutto questo non interessa, magari qualcuno sarà così idiota da concedersi un brindisi, altri diranno “era ora”, quelli più indaffaranti risolveranno tutto con una scrollata di spalle o diranno che arrestare il direttore del Giornale non è reato. A questo punto chi se ne frega di quello che pensate. Tanto questa dove […]

  

La vita quotidiana della signora Robison

Le storie di Mary Robison vanno bene per i primi giorni di pioggia, quando l’autunno è già maturo. È come sedersi al tavolino di un bar, dopo le cinque, di sera. Fuori è buio. Sei solo, e leggi distratto un quotidiano. Qualche metro più in là ci sono due ragazze, ventotto, trent’anni, che si raccontano qualcosa. Forse sono sorelle, forse amiche. Non fa differenza. Non sei lì per ascoltare, ma è inevitabile, ti ritrovi a cogliere una mezza frase. Parlano magari di una madre che non vuole crescere o di un esame all’università, di una tinta di capelli sbagliata, di […]

  

Statale 18: la città di asfalto

Ci sono strade che raccontano un destino. Quella che vedete qui, come un lungo serpentone di cemento, una corsia che va a nord e l’altra a sud, case, casotte, palazzi, rovine, degrado, e un grigio che per dispetto si specchia in un azzurro mare solo per il gusto di profanarlo si chiama Statale 18. Era la strada portava i Borboni da Napoli a Reggio Calabria ora non si sa bene neppure cosa sia. Mauro Minervino, professore, antropologo, viaggiatore, uomo di Calabria, dice che è una mastodontica città longitudinale, dove ormai non ci sono più paesi, ma solo questa mostrificazione, una […]

  

Busi, la carne, il sesso e l’amore

Non vi siete accorti che vi sta solo prenden­do in giro? Perché è questo che lui fa. Vi offre il suo ego e vi guarda men­tre lo fate a brandelli, pezzo do­po pezzo, sacrificato, sbranato, strappato, lacerato. Occhi negli occhi. Carne compiaciuta lui, voi cani randagi. Questo pensie­ro ti arriva mentre state parlan­do, sotto i chiaroscuri di un hotel di via Veneto. «Non ne avete ab­bastanza di Aldo Busi? Non vi esce dalle orecchie?». No. O sì. Non im­porta. Conta inve­ce che fino a quan­do consumeran­no quel Busi, l’al­tro si salverà. E l’altro è il motivo per cui stai qui. […]

  

Storie da un Festival delle storie

Sono le ultime ore della notte, sulla valle cade una nebbia bassa e a vederla da qui, da quella che ad Alvito chiamiamo da sempre la piazza, anche se per il resto del mondo è una terrazza lunga e stretta affacciata all’orizzonte, ti sembra davvero di stare nella terra di mezzo, quella di Tolkien, degli hobbit, lontano da tutto, quasi in un’altra era. Ti guardi intorno e vedi ragazzi con gli occhi stanchi, con la faccia distrutta da nove giorni senza sonno, quasi tutti hanno un po’ bevuto, nessuno è ubriaco, ma porta in faccia quello sguardo incantato, dove brilla […]

  

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