Come muore una repubblica (lettera dall’antica Roma)

Non mi piacciono i mausolei. Questi marmi bianchi, questa ipocrisia, questa grandezza che dovrebbe resistere al tempo e magari lo farà. Non importa il mio nome. Non saprete mai come mi chiamo. Sono uno dei tanti, troppo pigro per scrivere qualcosa di grande, troppo mediocre, forse. Eppure ho scritto, quasi tutti i giorni. Abbastanza da non farmi amare. Non da lui, sarebbe eccessivo, ma dai suoi uomini, da chi sussurra, da chi mette i timbri, da chi decide le sorti e le fortune delle persone. C’è sempre un certo fascino a servire gli dei, soprattutto se un Dio ha parvenza […]

  

Il fallimento (morale) delle banche

I più pessimisti, di solito, sono i tassisti. La radio è la loro compagna di viaggio e in questi giorni ascoltano, scuotendo il capo, le croci degli indici di borsa, come una litania funebre. Tengono il conto delle banche che chiudono, ma proprio loro, così corporativi, si lanciano in lunghe maledizioni: «Hanno fatto i soldi sui nostri debiti. Ci hanno dissanguato. Ora possono pure crepare». Qui, a livello della strada, l’opinione più diffusa è che le banche falliscono per troppa avidità. Non è un giudizio scientifico, ma etico. È per questo che i tassisti, senza troppa coerenza, sopportano con un […]

  

Chi ha paura di sfiduciare Letta?

Le turbolenze del giorno dopo sono quelle che fanno male. Il Pdl si è sublimato, lasciando spazio a Forza Italia e al nuovo satellite alfaniano, pronto a ruotare intorno a quello spazio metafisico (e vuoto) che chiamiamo centro. I governativi si affrettano a dire che non sono affatto preoccupati, perché tutto questo rende più forte il Letta delle «ristrette» intese. Sorride Enrico, sorride il Quirinale, sorridono i sacerdoti della stabilità. Forse però c’è un sorriso di troppo. La minaccia infatti arriva dal Pd e non è inaspettata. A sinistra c’è chi come Renzi conta i giorni che mancano al voto […]

  

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