La legge univerale della stupidità

Forse da qualche parte c’è davvero una specie di club di quelli che non  smetterebbero mai di leggere i libri di Carlo M. Cipolla. Niente di  ufficiale. Non ci sono tessere né medaglie e chi ne fa parte probabilmente neppure si conosce. È solo gente che ama la storia ad altezza d’uomo, che  cammina tra i miasmi e gli umori del passato, scansando burocrati e  banchieri o si avventura tra i bubboni della peste, sopravvivendo alle  teorie più o meno coerenti di medici e speziali. Questo storico particolare, che se ne andava in giro con una certa eleganza d’altri tempi […]

  

Metti una sera a Parigi con Vargas Llosa

Mario Vargas Llosa conosce quasi ogni angolo di Parigi.  Aveva vent’anni  quando si trasferì qui, dal Perù, con la prima moglie.  Lavorava per  la France Press e arrotondava lo stipendio con le traduzioni.  Qui  scrisse il  suo primo romanzo La città e i cani. Incontrò Gabriel García Márquez,  divorziò, per risposarsi con la cugina Patricia Llosa de Varga, poi andò via, viaggiò a lungo, ritrovò i legami della sua terra e soprattutto  scrisse  altri romanzi: La casa verde, Conversazione nella cattedrale, Pantaleon e le visitatrici, La zia Julia e lo scribacchino, Chi ha ucciso Palomino Molero. E altri, come quel […]

  

La legge del buon senso

Caro Matteo Renzi, l’Italia forse non si cambia da Palazzo Chigi.  Qualche volta bisogna camminare ad altezza d’uomo, scrutare nelle piccole storie, quelle che ti raccontano il volto e le cicatrici di un Paese.  E questa è una storia triste che sarà arrivata anche lì, nei palazzi del potere.  Comincia con la morte di un ragazzo di 22 anni, con un liceo di Udine, con un tema bello e il desiderio di un padre e di una madre di avere come ricordo quelle parole scritte anni prima sui fogli a righe della maturità.  Sembra facile, basta chiedere.  Che ci vuole? […]

  

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