I superpoteri di un bambino disgrafico

Non lo sapevo, ma ero un bambino disgrafico. Non che mi sia mai fatto un gran problema di questa cosa, visto che a quei tempi ognuno aveva il suo modo di essere un po’ diverso. Non eravamo perfetti e neppure disgraziati. Adesso, a ritroso, invece lo so. Se scrivi una manciata di lettere e qualche numero a rovescio, tipo la b o la d con la gobba a specchio o la a che guarda a sinistra o il 4 contromano, sei disgrafico. Se la tua grafia è un rebus per gli altri e anche un po’ per te sei disgrafico, […]

  

Storie di parole. Al principio della fiera

Verranno alla fiera, per incontrarsi, per lo scambio, per il lavoro, per gli affari, per vedere cosa c’è di nuovo, per il sesso e per l’amore, per farsi vedere, per rubare, per lasciarsi andare, per il saltimbanco e per il cantastorie, perché non sono giorni come gli altri, per fuggire dai campi, per mischiarsi, per cercare qualcosa che non trovi, per la meraviglia e perché magari c’è qualcosa di utile a prezzo d’occasione. Verranno soprattutto per la festa. I nomi nascondono sempre delle storie. Fiera, questa fiera, non quella feroce e selvaggia di fera, femminile di ferus, feroce, ma quella […]

  

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