Le maschere goldoniane dell’affare Consip

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«Che bella festa, che bel mercato. Qui tutto è bello, qui tutto è grato». La Consip è questo. È teatro. È bazar. È il grande mercato dove comuni, ospedali, ministeri, enti pubblici si vanno ad approvvigionare: carburante e buoni pasto, siringhe, cancelleria e farmaci, imprese di pulizia e tecnici di computer. Alla Consip trovi di tutto e nasce come un ufficio acquisti centralizzato per assicurare alla burocrazia statale il miglior prezzo. Ma, soprattutto, è la grande madre di tutti gli appalti. È, in pratica, Il mercato di Malmantile, dramma giocoso di Carlo Goldoni in due atti, quello che Domenico Cimarosa […]

  

Il fisco è una gabbia irreale, psicopatologia degli studi di settore

Non tutti gli evasori sono davvero evasori. Se ne è accorto perfino il fisco. La colpa non è di chi sbaglia la dichiarazione dei redditi, di chi si impicca per rientrare nei parametri disegnati dallo Stato, del commerciante che paga di meno perché da anni gli italiani spendono di meno. La responsabilità è di chi pretende di ingabbiare la realtà negli studi di settore. Adesso l’Agenzia delle Entrate ci fa sapere che c`è un problema: «Sono uno strumento che ha 20 anni e ha bisogno di una manutenzione straordinaria». Sorpresa: non funzionano. Sono falsi, rigidi, presuntuosi, raccontano un mondo che […]

  

La roulette del terrore: come conigli in una conigliera

Te ne vai in giro ogni volta come se non toccasse a te. Senti solo il rumore di sponda della morte, e cammini, come se per vivere bastasse solo chiudere gli occhi e andare avanti. Solo che questo tempo stagnante ti ha messo dentro un grande recinto, grande come l’Europa, dove i fantasmi uccidono, a caso. Questo posto è un mattatoio della fortuna, una roulette russa su larga scala, ma se conti le possibilità il tiro dei dadi non ti mette affatto al riparo dell’imponderabile. Sono le stesse possibilità di un gratta e vinci o, purtroppo, di un gratta e […]

  

Se la maschera dei sanculotti bussa al sindaco di Quarto

Lepereduchesne

Rosa Capuozzo, sindaco di Quarto, forse ancora non lo sa, ma chi sta bussando alla porta, chi chiede la sua testa, è una vecchia maschera del terrore. Non importa se indossa la voglia di rivalsa del Pd o l’imbarazzo giustizialista del suo stesso movimento a cinque stelle. È sempre lui. Non conta se in questa storia di voti camorristici sia più vittima che colpevole. Non vale che non sia neppure indagata. È ancora lui. È lui che punta l’indice. È lui che urla più forte. È lui che ti sbatte alla gogna e intanto prepara la ghigliottina. È Père Duchesne , […]

  

Rinunciare alle nostre libertà? E’ la vittoria dell’Isis

Non c’è nulla di gratis in questa vita e ogni scelta ha un costo. A quanta libertà allora siete disposti a rinunciare in cambio di sicurezza? Quanto pesa la paura? Parigi è uno squarcio velenoso, è un punto di non ritorno, è la mano del terrore che ci costringe a rinnegarci. La scelta della Francia di derogare alla carta dei diritti dell’uomo è umana, il dolore ti cambia, l’insicurezza corrode l’animo libertario, ma le conseguenze di tutto questo saranno devastanti. Non per lo Stato Islamico ma per l’Occidente. Non si torna indietro. L’Isis in qualche modo ha già vinto. Ci […]

  

Roma cloaca, i ladri di welfare

Se davvero è questo il welfare italiano allora è meglio chiudere i rubinetti. Roma non è soltanto corrotta, sporca, clientelare, è cinica e ipocrita. Cosa c’è nel mondo di mezzo del Rosso Coop e del Nero Magliana? Dove lucrano? Su cosa fanno affari? Chi sfruttano? La cosa paradossale di questa inchiesta è che sembra la tangentopoli dei «buoni». Al centro di tutto ci sono i classici temi della solidarietà, del bello, dell’ambiente. Il rosso e il nero si occupano del verde pubblico, della raccolta differenziata, di case popolari, di immigrati, di campi rom. E lì tessono affari, si spartiscono la torta, […]

  

E comunque erano solo canzonette

Circo Massimo, sabato sera, grande festa a cinque stelle, Edoardo Bennato ha la faccia stanca e gli occhi invecchiati, accanto a lui c’è Beppe Grillo e tu pensi che i due saranno pure amici, ma qualcosa non torna. Ricordate quella canzone un po’ remake del 2013? Al diavolo il grillo parlante . Il testo: «Al diavolo il predicatore/che predica la sua morale/che predica perché vuol bene al pubblico pagante/Al diavolo il grillo parlante/che parla a tutta la gente/che parla e vende parole/che solo Pinocchio non sente». Sembrava scritta su Grillo, contro Grillo. Coincidenze. Ma i grillini si incacchiarono e lo […]

  

La repubblica dei capibranco

Questa, arrogante e narcisa, è la Repubblica dei capibranco. Si sono conquistati ogni centimetro della terra di nessuno, dove non c’è legge, non ci sono occhi, non c’è individuo, non c’è responsabilità. C’è solo il branco. Ci sono loro. I branchi urlano, i branchi sparano, i branchi rompono, fanno le smorfie, alzano le braccia, muovono il pollice su o giù e soprattutto i branchi comandano. Imperano. Non solo quelli delle curve, non solo gli ultrà. Il branco è la parte distruttiva dei No Tav. È la violenza per la violenza dei black bloc. Sono i travet del sindacalismo quando rinnegano […]

  

L’oro (politico) di Napolitano e i panni sporchi della sinistra

Nel 1953 non c’era neppure la Rai, ma l’onorevole Giorgio Napolitano sì. Aveva ventotto anni e un posto a Montecitorio come deputato del Pci, accanto a Giorgio Amendola. I due non avevano solo in comune il nome, la laurea in giurisprudenza, la passione per la politica economica, un padre liberale e antifascista, il comunismo borghese, l’idea che la rivoluzione può attendere, ma soprattutto il talento di fare rete. L’oro di Napolitano viene da qui. Oro come patrimonio umano, culturale e politico. Nessuno come lui. Nessuno come Re Giorgio. E’ uno straordinario superstite della storia. Ha detto sì a Togliatti, seppellito […]

  

Forconi, la protesta che non piace alla gente che piace

Di cosa parliamo quando parliamo di forconi. Nessuno lo sa ancora bene, forse neppure loro. Sono in cerca di una forma, di un’identità, di una bandiera o di un cappello. Qualcosa però sta diventando evidente: non piacciono alla gente che piace. Non sono chic, non sono trendy, non sono cool, non indossano caschi neri e magliette del Che, non sono neppure figli di papà. Non spaccano vetrine. Non reclamano più Stato. Non si preoccupano del capitalismo. Poi, certo, uno di loro lascia Genova in Jaguar. Non è furbo. Non ci fa una bella figura. Era meglio un trattore, ma anche […]

  

Come muore una repubblica (lettera dall’antica Roma)

Non mi piacciono i mausolei. Questi marmi bianchi, questa ipocrisia, questa grandezza che dovrebbe resistere al tempo e magari lo farà. Non importa il mio nome. Non saprete mai come mi chiamo. Sono uno dei tanti, troppo pigro per scrivere qualcosa di grande, troppo mediocre, forse. Eppure ho scritto, quasi tutti i giorni. Abbastanza da non farmi amare. Non da lui, sarebbe eccessivo, ma dai suoi uomini, da chi sussurra, da chi mette i timbri, da chi decide le sorti e le fortune delle persone. C’è sempre un certo fascino a servire gli dei, soprattutto se un Dio ha parvenza […]

  

Il fallimento (morale) delle banche

I più pessimisti, di solito, sono i tassisti. La radio è la loro compagna di viaggio e in questi giorni ascoltano, scuotendo il capo, le croci degli indici di borsa, come una litania funebre. Tengono il conto delle banche che chiudono, ma proprio loro, così corporativi, si lanciano in lunghe maledizioni: «Hanno fatto i soldi sui nostri debiti. Ci hanno dissanguato. Ora possono pure crepare». Qui, a livello della strada, l’opinione più diffusa è che le banche falliscono per troppa avidità. Non è un giudizio scientifico, ma etico. È per questo che i tassisti, senza troppa coerenza, sopportano con un […]

  

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