Feltri e Diso, storie di cavalli e cavalieri (Primo maggio con il Festival delle Storie)

Storie di cavalli e cavalieri. Raccontare è il nostro mestiere. E questa volta il Festival delle Storie di storie ne ha trovate tante, perché cavalli e cavalieri sono segno di avventura, di amicizia, di fiducia, di sintonia, di sorprese, di corse, ostacoli e dell’arte di imparare a muoversi con lo stesso passo. Il primo maggio il Festival delle Storie si ferma nel centro ippico di Atina, via case di Melfa II, per partecipare, raccontando, il campionato centro meridionale di salto ostacoli. Lo fa con uno dei format classici della “valle delle storie”: Radiostory. Edoardo Inglese e Vittorio Macioce si ritroveranno […]

  

Valle delle storie: istruzioni open source per costruire una smart land

Non datela per scontata. Una valle deve sentirsi, annusare i suoi confini, trovare le strade, che un po’ sono come i suoi occhi, le sue mani, mostrare il suo volto fuori e allargare lo sguardo al di là dell’ultimo orizzonte e poi battere, il cuore, il suo tempo, il suo ritmo, il suo sound, solo alla fine arrangiare la sua melodia. Riconoscersi. La valle di Comino ci ha messo tempo. O forse a un certo punto si è dimenticata, si è persa. Capita. Capita quando per sentirti più sicuro ti accontenti della miopia, quando il cielo ti appare troppo lontano […]

  

Storie da un Festival delle storie

Sono le ultime ore della notte, sulla valle cade una nebbia bassa e a vederla da qui, da quella che ad Alvito chiamiamo da sempre la piazza, anche se per il resto del mondo è una terrazza lunga e stretta affacciata all’orizzonte, ti sembra davvero di stare nella terra di mezzo, quella di Tolkien, degli hobbit, lontano da tutto, quasi in un’altra era. Ti guardi intorno e vedi ragazzi con gli occhi stanchi, con la faccia distrutta da nove giorni senza sonno, quasi tutti hanno un po’ bevuto, nessuno è ubriaco, ma porta in faccia quello sguardo incantato, dove brilla […]

  

Ecco a voi la radio dal vivo

La storia della play list all’inizio un po’ li spiazza, ma poi si mettono lì, qualche volta nervosi, altre con la smania di raccontarsi, in fin dei conti quasi tutti gli scrittori sono inguaribili egocentrici e allora l’idea di stare al centro della scena con le note che girano intorno li fa sentire dei veri demiurghi. Un romanziere è un uomo che ti racconta una storia, ma il passo da narratore a Dio è più breve di quanto si pensi. Lo dice anche Giovanni, l’apostolo del quarto vangelo, il veggente dell’apocalisse: in principio era il verbo. Come dite? Non è […]

  

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