A soli cinque anni da Blade Runner

Quasi ci siamo.  Mancano solo cinque anni.  A quel punto potremo dire tranquillamente che il nostro futuro è passato.  La data, quella in cui finalmente i nostri passi raggiungeranno l’orizzonte, è il 2019.  Non è lontano.  Trentasette anni dopo da allora, da quando Roy Batty ha pronunciato quella maledetta frase.  Roy Batty, l’androide.  Roy Batty con il volto di Rutger Hauer e la voce, per chi abita questa penisola, di Sandro Iovino.  Roy Batty che nudo sotto la pioggia acida di Los Angeles ci insegna il disincanto.  Roy Batty che veniva da un futuro lontano, con quel cielo grigio dove […]

  

Le città invisibili di Calvino? Sono i videogame

«I futuri non realizzati sono solo rami del passato: rami secchi». I videogame lui li ha narrati prima, prima di Space Invaders, prima che questo mondo andasse in fuga dalla materia, cercando purtroppo una leggerezza senza profondità. Eppure da qualche parte lo spirito di Cavalcanti deve essersi nascosto. Non tutto il virtuale è vuoto. Italo Calvino lo sapeva. La fabbrica dei giochi sta producendo mondi e insegue le corbellerie di messer Ariosto, notti d’inverno e viaggiatori, ippogrifi e sortite sulla luna per ritrovare il senno, tempeste e calibani, trame simili ai sogni, biblioteche universali, labirinti da sfidare e città invisibili. […]

  

Dan Simmons e il futuro in flashback

La data non è scelta a caso, 2032. Arriva esattamente un secolo dopo la Grande Depressione. Non il ’29, ma l’anno più nero, quello in cui la crisi finanziaria è planata da Wall Street sui marciapiedi, con le file di diseredati alle mense di carità, con i treni vagabondi, la disoccupazione come prospettiva di futuro, i romanzi di Steinbeck e Nelson Algren e le canzoni di Woody Guthrie, allora ventenne e con un padre fallito. Dan Simmons nelle cene con gli amici continua a ripetere una battuta presa a prestito da Vonnegut: gli scrittori di fantascienza sono come i canarini […]

  

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