Meglio Zuckerberg o i governi?

Sabato scorso, Mark Zuckerberg ha pubblicato un lungo op-ed sul Washington Post che riassume sostanzialmente le proposte di Facebook in materia di regolamentazione del web. Non è la prima volta che il fondatore del social network gioca a carte scoperte, almeno apparentemente, ed è ciò che molti si aspettavano dopo i continui scandali che hanno interessato la piattaforma negli ultimi mesi. Zuckerberg ha compreso molto chiaramente che non c’è altro modo di difendere il proprio business – continuamente accusato di tutto e del contrario di tutto – se non rispedendo nel campo della politica la patata bollente di stabilire il confine tra propaganda e fake news, tra privacy e […]

  

La riforma del copyright, al di là del merito

Venerdì scorso, su Qubit, l’avevo pronosticato. Non che ci volesse un oracolo, sia chiaro, ma nemmeno le simulazioni più raffinate avevano osato dare per scontato il voto del Parlamento europeo sulla riforma del copyright. Martedì la plenaria ha votato sì, rigettando tutti gli emendamenti dell’ultim’ora, e ora manca solo un passaggio formale al Consiglio per trasformare il testo in legge. L’esito del voto è stato reso ancora più incerto dalle numerose defezioni ‘strategiche’: quasi 100 gli europarlamentari assenti, probabilmente anche a causa della preoccupazione per le ripercussioni del voto sui propri collegi elettorali in vista delle europee. Notevoli anche le fratture che si sono generate all’interno di […]

  

La proposta di Elizabeth Warren contro i giganti tech

Si apre così, con questa scritta a caratteri cubitali, il post pubblicato lo scorso 8 marzo sul suo blog da Elizabeth Warren, candidata alle primarie dei Dem per le elezioni presidenziali americane del 2020. Break up. Questo è il termine che utilizza Warren, e che ha un significato inequivocabile, oltreoceano: significa letteralmente spezzarle, tanto che il post cita anche gli esempi storici dei provvedimenti da cui avrebbe tratto ispirazione: lo Sherman Act, che di fatto creò il diritto antitrust rompendo il monopolio della Standard Oil; ma anche JP Morgan, le ferrovie federali, AT&T. Tutte aziende, scrive Warren, “separate per il […]

  

Le (tante) ragioni dell’online gambling contro il Decreto dignità

Qualche sera fa, durante un programma TV, un giornalista ha chiesto ad Alessandro Di Battista qualche esempio di provvedimenti del governo in carica che cambieranno in meglio il Paese. “Il Decreto dignità ha vietato la pubblicità sul gioco d’azzardo, ti pare poco?”, è stata la risposta. Il giornalista non ha replicato; e del resto i potenziali effetti collaterali del divieto sono rimasti totalmente fuori dal dibattito pubblico. In realtà, di cose da dire ce ne sarebbero eccome. Nascondere un problema è difficilmente il modo migliore di risolverlo, specialmente in politica. Il divieto di pubblicità colpirà solo il gioco online legale, che tuttavia […]

  

Una pensione è per sempre

Come ogni anno, anche quest’anno la legge di bilancio si sta rivelando, più di ogni altra cosa, un ottimo strumento per perpetuare la rapina ai danni delle generazioni più giovani – e di quelle future – che va avanti da ormai più di trent’anni. Le pensioni, si sente dire spesso, sono “redditi differiti”. Questa definizione, però, è fuorviante: in un sistema a ripartizione, come il nostro, sono infatti i redditi ‘attuali’ a finanziare le pensioni, e non invece somme precedentemente accantonate (e casomai investite) dai redditi passati. Sui redditi di trenta o quarant’anni fa, le aliquote contributive medie si aggiravano […]

  

Tim Cook, la privacy, e il libero mercato

Nel 1983 Bruce Yandle, un economista americano, scrisse un celebre articolo sulla strana alleanza fra gruppi religiosi e contrabbandieri che si formò nel ventesimo secolo con lo scopo di ottenere la chiusura domenicale dei locali che servivano alcolici ai loro clienti. I primi chiedevano alla politica di far rispettare la sacralità della domenica. I secondi, da parte loro, vedevano nella proibizione domenicale una ghiotta occasione per incrementare i propri affari, vendendo alcol illegalmente. I due gruppi sociali avevano poco in comune, ma l’importanza specifica che l’istanza rivestiva per entrambi li condusse a cooperare per lunghissimo tempo, favorendo il raggiungimento dell’obiettivo. […]

  

Caro Di Maio, nulla è gratis

Nella maggior parte dei casi una stupidaggine è semplicemente una stupidaggine, e non merita nemmeno un secondo del nostro prezioso tempo per dimostrarne la natura. In quella pronunciata oggi dal Ministro Di Maio, che ha proposto “almeno mezz’ora di connessione gratuita alla Rete al giorno, come incentivo alla cittadinanza digitale”, si nasconde però uno dei vizi più dannosi e radicati nelle opinioni dei nostri compatrioti. E per questo merita cinque minuti di attenzione. Vado subito al punto: nulla è gratis. Nemmeno una connessione ad Internet, e nemmeno se è lo Stato a ‘offrirla’ ai suoi cittadini. L’idea sottostante alle parole […]

  

La Catalogna e i nuovi nemici della libertà

Distinguere la libertà dall’oppressione, col senno di poi, è un esercizio facile. Credo sia questa, in fondo, la ragione per cui oggi la stragrande maggioranza degli italiani si dicano liberali, democratici, antifascisti. Dietro a ciascuno di questi aggettivi si cela il rifiuto verso diverse forme di oppressione alla libertà: ad esempio verso la collettivizzazione, il voto censitario, il monopartitismo. Poco più di cent’anni fa, ben pochi europei davano per scontato che simili istituzioni fossero un ingrediente fondamentale della società in cui avrebbero desiderato vivere. La maggioranza, lo dimostra la storia, era disposta a sacrificarle senza starci troppo a pensare. Eravamo […]

  

Cinque banalità sul voto

1) No, il 40% del referendum non erano decisamente voti di Renzi. 2) Come sempre, la prima strategia dei vincenti è studiare meglio degli altri le regole del gioco. Casini eletto a Bologna col Pd sotto il 20%, Tabacci eletto a Milano con +Europa sotto il 3. La DC è salva. Chapeau. 3) Il voto organizzato e il voto cattolico sono un lontano ricordo. Per prendere voti non basta riorganizzare le briciole del Pd (LeU) o di Fi (NcI). Serve appeal elettorale. 4) Le campagne elettorali si fanno su internet, e infatti hanno vinto quelli che lo sanno usare meglio: Lega e […]

  

Non c’è proprietà senza Stato di diritto

Che il diritto di proprietà, in Italia, sia figlio di un dio minore, non è una novità. Due settimane fa, all’Istituto Bruno Leoni, abbiamo presentato un paper di Francesca Lippolis sulle procedure di esproprio nel nostro Paese. È stato particolarmente interessante, perché il tema – di per sé – può apparire arido agli occhi di un non giurista, ma se raccontato con chiarezza spiega meglio di tanti altri esempi l’incredibile disparità tra Stato e cittadini che giace incontestata nelle norme del nostro ordinamento – e quindi nelle nostre vite. L’esproprio, del resto, è tecnicamente un furto – sia pure legalizzato […]

  

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