La strana caccia allo Scajola

Ormai quella sull’ex ministro Claudio Scajola è una competizione tra Procure. Non bastava l’inchiesta Breakfast dei pm reggini sul presunto sodalizio in odor di ‘ndrangheta per aiutare l’ex deputato Amedeo Matacena a sottrarsi alla cattura; non bastava l’ombra dell’omicidio «per omissione» sull’ex titolare al Viminale nell’indagine sulla scorta tolta al giuslavorista Marco Biagi, ucciso dalle Nuove Br il 19 marzo del 2002, riaperta dai pm di Bologna grazie a nuove carte scoperte nell’archivio di un ex collaboratore di Scajola. Adesso sul capo del politico ligure si è abbattuta una doppia tegola. Il pm di Imperia Alessandro Bogliolo ha chiesto il […]

  

La coscienza sporca di Reggio

Toghe rosse, casacche azzurre e cosche nere. A Reggio Calabria non si fanno mancare niente. Si fa più complessa la vicenda di Claudio Scajola, l’ex ministro dell’Interno accusato di essere al centro di una presunta spectre affaristico-massonica vicina alle cosche pronta a garantire un esilio dorato a Beirut all’ex deputato azzurro ed ex armatore della Caronte Amedeo Matacena, condannato a cinque anni per concorso esterno in associazione mafiosa in Cassazione dopo due assoluzioni nel merito. L’ex titolare del Viminale forse non sa in che guaio si è cacciato con quelle telefonate abbastanza compromettenti a Chiara Rizzo, consorte dell’ex deputato di […]

  

Quella bomba sotto la sabbia

Che figuraccia. L’avevo scritto che l’ombra della Laura C – la nave carica di esplosivo affondata a largo di Saline Joniche sulla costa reggina, vero e proprio supermarket dell’esplosivo per mafia, camorra e ‘ndrangheta – si era allungata sulla stagione delle bombe a Reggio. E come tutti sapevo che la nave carica di esplosivo  era stata «messa in sicurezza» nel 1996. E invece no. Solo oggi si viene a sapere che da qualche giorno le forze speciali della Marina Militare stanno recuperando il tritolo custodito nel relitto dopo il via libera della Dda e dopo «l’operazione TNT» condotta dai Carabinieri […]

  

La grande ammucchiata

A volte ritornano. Metti ad esempio quel Paolo Romeo che, neanche troppo a sorpresa, spunta fuori nell’inchiesta su Claudio Scajola. Nei giorni scorsi la Procura antimafia di Reggio Calabria ha annunciato di aver indagato altre persone nell’inchiesta Breakfast: si tratta dei personaggi già oggetto di perquisizione, dai due Fanfari, Giorgio e Cecilia fino a Emo Danesi, ex dc espulso quando saltò fuori la sua iscrizione alla P2. Sono loro gli altri complici della presunta Spectre affaristico-mafiosa collegata alla massoneria? La caccia è partita ancor prima di aver iniziato a spulciare la documentazione monstre – centinaia di faldoni, ci vorranno mesi […]

  

Quel sogno scissionista delle cosche

La stampa rossa salta sull’inchiesta che ha portato in cella l’ex ministro Claudio Scajola e scatta il fango: «Scajola reclutava i boss», spara Repubblica, attribuendo la titolarità della congettura ai pm. Ma spulciando le carte sulla presunta cupola affaristico-mafiosa che avrebbe voluto garantire all’ex deputato Amedeo Matacena la latitanza dorata in Libano («Macché, faccio il maître», si lamenta su Repubblica l’ex azzurro), questa congettura non c’è. Anzi, accostare ‘ndrangheta e politica in questa vicenda è ancora un azzardo. Il Gip di Reggio Olga Tarzia (ma la Dda farà ricorso al Riesame) non crede né all’aggravante «mafiosa» del sodalizio né a […]

  

A un passo dalla Meta

Meta significa traguardo, obiettivo. Nel rugby è sinonimo di goal. E un goal pesantissimo l’ha segnato la Procura di Reggio nel processo Meta, che ha messo alla sbarra il gotha della ‘ndrangheta reggina che ha deciso le sorti della città dopo la fine della guerra di mafia degli anni Novanta. Il giovane Giuseppe De Stefano, considerato il capo dei capi, si è beccato 27 anni; Pasquale Condello detto il Supremo e latitante fino al 2008 ha avuto 20 anni, come Pasquale Libri, e Giovanni Tegano, uno in più Antonino Imerti, tre in più Domenico Condello e Pasquale Bertuca. «Solo» 17 […]

  

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