Ombre a San Siro, la ‘ndrangheta ha fame

Cambiano i nomi delle cosche ma il menù è sempre lo stesso: appalti, mazzette, droga e ‘ndrangheta con la complicità di pezzi dello Stato. Lo spaccato che emerge dall’ultima inchiesta della Procura antimafia di Milano, oltre al numero spropositato di arresti (quasi 60), è desolante ma ahinoi altamente previsto. Chi aveva ingenuamente festeggiato le condanne seguite all’inchiesta Crimine-Infinito che avrebbero dovuto decapitare le cosche in Calabria oggi si ritrova una ‘ndrangheta più viva che mai che ha allungato i tentacoli fino al tempio del calcio, lo stadio San Siro. E perché? Perché la ‘ndrangheta funziona meglio dello Stato: gli imprenditori […]

  

Ndrangheta capitale (e immortale)

L’avevo scritto sul Giornale a Ferragosto, le carte dell’inchiesta su Mafia Capitale ne sono la conferma: l’immigrazione clandestina aiuta le mafie, fornisce ai clan carne da macello senza identità da sfruttare per i traffici illeciti, dalla contraffazione al traffico di cocaina. La ndrangheta avrebbe lucrato sul traffico di esseri umani tramite una coop che gravita nella galassia del factotum Salvatore Buzzi attraverso un imprenditore incensurato che obbediva alle indicazioni del clan Mancuso di Limbadi, in provincia di Vibo Valentia. Un progetto che secondo i pm romani si sarebbe perfezionato con il benestare dell’ex Nar Massimo Carminati detto il Cecato: «Questi […]

  

Le parole che Alfano non dice sulla ‘ndrangheta

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, da buon siciliano, è certamente un esperto di Cosa nostra. Il suo libro La mafia uccide d’estate (da non confondere con il quasi omonimo e bellissimo film di Pif) ha peraltro riscosso un buon successo di pubblico e di critica, come si dice in certi casi. Eguale dimestichezza, temo, Alfano non ha con le cose di ‘ndrangheta. A repubblica.it ha detto una frase che non sta in piedi («Abbiamo ottenuto grandi risultati», ma quali?), poi ha fatto appello alle donne «che hanno a che fare con uomini di ’ndrangheta» chiedendo loro di dissociarsi: «Se si […]

  

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