L’Antimafia si sveglia e se la prende con il Viminale

Mentre l’Antimafia si diverte a scrivere liste di proscrizione tardive (da che pulpito, poi…) la lotta alla ‘ndrangheta si fa sempre più difficile. E i boss se la ridono. Prendete il caso di Giulio Lampada, il presunto boss di ‘ndrangheta condannato a 14 anni per associazione mafiosa. Dico presunto perché, stando a quello che una volta mi disse un pentito, «i veri boss sono quelli che hanno una pistola in mano e la sanno usare». Lampada non è un boss, e lo dimostra il fatto che i suoi legali siano riusciti a ottenere per il loro assistito gli arresti domiciliari. […]

  

Quei palloni gonfiati coi soldi della ‘ndrangheta

La vera novità dell’inchiesta che coinvolge il calcioscommesse è che alcuni sono indagati per associazione mafiosa, un’ipotesi investigativa molto “forte” che, se confermata, potrebbe trasformarsi in condanne pesantissime a processo. A indagare è Catanzaro, una Procura esperta di cose mafiose, e difficilmente a quelle latitudini l’impianto accusatorio può essere oggetto di capovolgimenti o stravolgimenti clamorosi. È un cambio di passo che forse qualche osservatore tenderà erroneamente a sottovalutare ma che mostrerà pienamente i suoi frutti amari in tutta la loro crudezza solo più avanti. Al centro della ragnatela di contatti tra giocatori, faccendieri e dirigenti sportivi ci sarebbe anche Pietro […]

  

Vacche sacre, fratelli coltelli e giudici suicidi

Per la ‘ndrangheta le vacche sono sacre, i fratelli un po’ meno. Facciamo un po’ d’ordine. In Calabria si discute dell’ordinanza con cui il prefetto di Reggio Calabria ha deciso l’abbattimento delle cosiddette «vacche sacre», vale a dire di quei capi di bestiame di proprietà della ’ndrangheta che vagano per le strade e che mettono a rischio l’incolumità di chi viaggia in macchina nei territori preaspromontani e che sono ritenuti «intoccabili» per il timore di ritorsioni. Qualcuno sostiene che questa decisione «sia un ulteriore segnale che lo Stato mette in campo per far sentire la sua presenza in aree storicamente […]

  

Il coraggio anti ‘ndrangheta che manca al Pd

Il coraggio uno, se non ce l’ha, non se lo può dare. Le parole che Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi mette in bocca a Don Abbondio calzano a meraviglia per il vicepresidente del Pd Lorenzo Guerini, che si è gonfiato il petto parlando di Platì, comune sciolto per mafia prossimo al voto. Peccato che nessun partito, neanche il suo, abbia presentato una lista elettorale. Allora ecco la genialata: celebrare la Festa della Repubblica a Platì – che è come festeggiare Pasqua in mezzo a un gregge di agnelli – mentre il Pd in Aspromonte tiene la sua assemblea regionale. «Idealmente […]

  

Pure la privacy è vittima della ‘ndrangheta

«La ‘ndrangheta ci spia». La frase pronunciata dal garante della privacy Antonello Soro sa di sconfitta dello Stato. «Mi meraviglierei del contrario, e cioè che non fosse in grado di intercettare mail e telefonate. La criminalità informatica ha assunto dimensioni globali assolutamente straordinarie rispetto solo a quattro anni fa», ha detto l’ex parlamentare Pd ospite dell’ultima puntata di KlausCondicio. La sconfitta dello Stato è resa ancora più amara dall’autore della sciagurata ammissione, cioè colui che dovrebbe garantire la nostra privacy. Si dirà: ma che poteri ha il Garante? Non ha mica poteri giudiziari o investigativi. Appunto, e allora che ci […]

  

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