Perché Cosa Nostra negli Usa ora parla calabrese

Le parole del neo procuratore della Dda di Catanzaro Nicola Gratteri confermano quanto Madundrina aveva già scritto a proposito dei nuovi rapporti tra mafia e ‘ndrangheta. Non più un ruolo paritario ma una supremazia delle ‘ndrine nei confronti di Cosa Nostra, soprattutto per quanto riguarda il traffico di sostanze stupefacenti, di cui la ‘ndrangheta è sostanzialmente e indiscutibilmente monopolista. «È la mafia piu forte e piu ricca in questo momento nel mondo occidentale anche perché importa l’80% della cocaina che arriva in Europa. Ma è come se Cosa nostra americana avesse rotto il cordone ombelicale con quella siciliana, come se […]

  

Se la ‘ndrangheta nasconde il superboss della mafia

Una frase buttata lì, «senza elementi investigativi concreti» ma senza neanche poterlo escludere. Il pm antimafia calabrese Giuseppe Lombardo, il magistrato che indaga sull’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola, sulla Lega Nord e sui rapporti di Paolo Romeo con Cosa Nostra e che ha svelato le trame delle famiglie reggine di ‘ndrangheta uscite dilaniate dalla guerra di metà anni Ottanta, ha detto che il superboss della mafia, Matteo Messina Denaro, potrebbe essere nascosto dalla ’ndrangheta. «Per quello che è la storia delle mafie penso che nessuno di noi abbia la possibilità di escludere alcunché, proprio perché sono talmente ramificate e strutturate […]

  

Boia chi molla, e la ‘ndrangheta non molla davvero

Boia chi molla, e la ‘ndrangheta non molla davvero. A volte ritornano personaggi come Paolo Romeo, ex politico Psdi già condannato per concorso esterno per ‘ndrangheta di cui avevamo già parlato. C’è una letteratura giudiziaria che lo riguarda e che lo vuole, allora come oggi, al centro delle trame che hanno deciso il destino di Reggio e della Calabria. Negli anni Settanta era legato ai moti del ’70 per Reggio capoluogo, guidati dalla destra neofascista al grido di Boia chi molla, di cui faceva parte (l’11 gennaio 1980 fu arrestato per favoreggiamento nella latitanza di Franco Freda e scarcerato il […]

  

Brescello affonda per ‘ndrangheta, da don Camillo a don Francesco

Da Don Camillo a Don Francesco. Dopo Rende anche Brescello affonda per le inflitrazioni della ‘ndrangheta. Ma qui non siamo in Calabria, siamo nell’AEmilia rossa ritratta a tinte fosche nell’omonima inchiesta che, nel silenzio quasi generale, ha messo alla sbarra il sistema di potere che ruota intorno alle gunte rosse e alle coop. La decisione del Consiglio dei ministri che ha azzerato il Comune di Don Camillo e Peppone è un campanello d’allarme per il Pd, il governo e soprattutto per il ministro dei Trasporti ed ex sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio per i suoi rapporti – ancora tutti […]

  

Il rapporto degli 007 che imbarazza Delrio

Nell’affaire che ruota intorno al presunto dossier fotografico per ricattare il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, «colpevole» di essersi fatto fotografare assieme ad alcuni ’ndranghetisti che spadroneggiano a Reggio Emilia, città che Delrio ha guidato prima di lasciarla al suo braccio destro Luca Vecchi, spunta un dossier compilato dai servizi segreti che rischia di travolgere l’attuale giunta reggiana. Maria Sergio, moglie dell’allora vicesindaco Vecchi e dirigente sino al 2014 del settore urbanistico del comune di Reggio Emilia, sarebbe al centro da una decina d’anni di una serie di indagini relative a un traffico d’informazioni «sul cambiamento di destinazione d’uso di […]

  

Le troppe amnesie di Delrio sulla ‘ndrangheta

Non si possono sconfiggere le mafie se l’Antimafia diventa strumento di lotta politica. E non si può battere la ‘ndrangheta se si sorvola sugli scivoloni di certi politici di primissimo piano. Altrimenti meglio consegnarsi mani e piedi ai pm, farsi dettare le liste elettorali e incrociare le dita sperando che nel frattempo le cosche non siano riusciti a convincere anche il più onesto dei politici. Prendiamo il caso del ministro dei Trasporti Graziano Delrio di cui ho scritto nei giorni scorsi qui, qui e qui. L’ex sindaco di Reggio Emilia ha paura di essere vittima di un dossieraggio nei suoi […]

  

Processione imbavagliata? Un favore a boss e Isis

«Hanno imbavagliato la processione per fare un dispetto alla mafia. Ma così l’hanno fatto a tutta la città». Infuriano le polemiche in Calabria dopo la notizia pubblicata dal Giornale che a Oppido Mamertina a causa di un nuovo regolamento la curia ha difatto silenziato la storica processione dell’Annunziata. La celebrazione era stata sospesa due anni fa, dopo l’inchino del 2 luglio 2014 davanti casa del boss Giuseppe Mazzagatti e l’addio alla processione del comandante della stazione dei carabinieri Andrea Marino, con tanto di inchiesta dei pm. La processione è stata ripristinata dal vescovo monsignor Francesco Milito ma con regole più […]

  

Se la Cassazione toglie dal 41bis il Riina della ‘ndrangheta

Se sei Totò Riina o Bernardo Provenzano, ormai in condizioni di salute pessime, devi marcire al 41 bis. Se ti chiami Domenico Oppedisano e sei considerato – secondo me a torto – il capo dei capi della ‘ndrangheta allora puoi finire in cella come un detenuto qualunque. La sentenza pronunciata poche ore fa dalla Prima sezione penale della Corte di Cassazione potrebbe fare giurisprudenza. I giudici hanno infatti annullato il provvedimento con il quale era stata prorogato il regime del 41-bis per il rosarnese Oppedisano, accogliendo le obiezioni dei suoi legali che avevano sottolineato «l’illegittima condizione detentiva» per le estreme […]

  

Il Marchese Delrio e la ‘ndrangheta dei grulli

«Io in commissione Antimafia? La richiesta M5S è molto bizzarra, si cerca di far dimenticare il caso Quarto». La risposta ai giornalisti alla Marchese del Grillo («Io so’ io e voi nun siete un ca…») è di quel galantuomo di Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ed ex sindaco di Reggio Emilia. La città che amministrava qualche anno fa è alla sbarra nel processo AEmilia, che sta mettendo a nudo i rapporti tra ‘ndrangheta calabrese  (quella di Cutro, legata alla famiglia Grande Aracri) e il Partito democratico. Da un esponente di un partito che si riempie la bocca […]

  

Il cancro ‘ndrangheta e l’aspirina di Stato

Volere è potere. «Quando mi chiedono se lo Stato può vincere sulle mafie la mia risposta è sì. Se lo vuole», dice il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. La domanda è: lo vuole veramente? La risposta si legge nei fatti di ‘ndrangheta degli ultimi giorni. A Guidonia, nel Lazio, si scopre che la cosca dei Giorgi di San Luca spacciava grazie alle direttive che il boss Giovanni impartiva dal carcere attraverso dei pizzini, senza controllo. Uno degli indagati diceva spesso «La razza mia pari n’davi, supa nun n’davi» («La mia razza, la mia famiglia ne ha altre di pari importanza, […]

  

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