Se la ‘ndrangheta nasconde il superboss della mafia

Una frase buttata lì, «senza elementi investigativi concreti» ma senza neanche poterlo escludere. Il pm antimafia calabrese Giuseppe Lombardo, il magistrato che indaga sull’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola, sulla Lega Nord e sui rapporti di Paolo Romeo con Cosa Nostra e che ha svelato le trame delle famiglie reggine di ‘ndrangheta uscite dilaniate dalla guerra di metà anni Ottanta, ha detto che il superboss della mafia, Matteo Messina Denaro, potrebbe essere nascosto dalla ’ndrangheta. «Per quello che è la storia delle mafie penso che nessuno di noi abbia la possibilità di escludere alcunché, proprio perché sono talmente ramificate e strutturate […]

  

Boia chi molla, e la ‘ndrangheta non molla davvero

Boia chi molla, e la ‘ndrangheta non molla davvero. A volte ritornano personaggi come Paolo Romeo, ex politico Psdi già condannato per concorso esterno per ‘ndrangheta di cui avevamo già parlato. C’è una letteratura giudiziaria che lo riguarda e che lo vuole, allora come oggi, al centro delle trame che hanno deciso il destino di Reggio e della Calabria. Negli anni Settanta era legato ai moti del ’70 per Reggio capoluogo, guidati dalla destra neofascista al grido di Boia chi molla, di cui faceva parte (l’11 gennaio 1980 fu arrestato per favoreggiamento nella latitanza di Franco Freda e scarcerato il […]

  

Quella prova che potrebbe scagionare Scajola

«Sono state omesse dal fascicolo investigativo importanti intercettazioni. Nel fascicolo ad esempio manca un’intercettazione telefonica in cui io suggerivo alla moglie di Amedeo Matacena che il marito si costituisse. Questa conversazione l’abbiamo trovata insieme ai miei consulenti di parte e la porteremo al processo». L’aveva promesso, l’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola, che avrebbe venduto cara la pelle al processo «Breakfast» che lo vede imputato per  «procurata inosservanza della pena» per aver favorito la latitanza dell’ex parlamentare azzurro condannato in via definitiva per mafia. «A mio parere, quello che finora è emerso dalle udienze svolte è la superficialità, se non peggio, […]

  

Per stanare la ‘ndrangheta basta seguire i soldi

Follow the money, segui i soldi. E così  il comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma ha scoperto un giro di trafficanti di cocaina composto da colletti bianchi, manager, funzionari di banca e diplomatici. Il meccanismo era semplice: fiumi di denaro ricavato in pochimesi dallo spaccio di cocacina sulla piazza romana arrivata via mare in container destinati ai porti di Gioia Tauro, della Germania, del Belgio e dell’Olanda finiva a Lugano (gli inquirenti hanno rintracciato 1,4 milioni di euro) grazie alla complicità di alcuni diplomatici congolesi, passava dalle mani di narcotrafficanti’ndranghetisti a quelle di un manager incaricato di trasformare […]

  

Quel filo nero che vuol dire ‘ndrangheta Capitale

C’è un filo rosso che lega i protagonisti di Mafia Capitale alle vicende che hanno portato all’arresto di Marcello Dell’Utri e Claudio Scajola? Ne è convinto il parlamentare Pd Davide Mattiello, componente della commissione Antimafia guidata da Rosy Bindi. Scrive il deputato democrat: «Dalle ultime evidenze di Mafia Capitale arrivano conferme all’ipotesi di un’unica grande rete di relazioni dedite al crimine». In effetti a leggere gli stralci del rapporto del Ros, emergono strani intrecci e rapporti tra Massimo Carminati, Gennaro Mokbel e i fratelli Dell’Utri. Mattiello chiede con forza che l’inchiesta romana e quella reggina che vede alla sbarra l’ex […]

  

Expo, la ‘ndrangheta e i guai del Pd

Secondo il presidente del Comitato antimafia Nando Dalla Chiesa – contento lui – le imprese di ’ndrangheta sono state «arginate» da Expo: «Si erano fatte un altro film, non so se sono state escluse, ma sono state arginate – ha detto il docente di Sociologia dei processi economici all’Università di Milano nella sua relazione, sostenendo altresì che il rischio non è affatto sventato, anzi – Le organizzazioni mafiose possano infiltrarsi in Expo attraverso servizi agli ospiti stranieri», come il turismo». In effetti nei mesi scorsi il Comitato aveva lanciato l’allarme anche sui bed&breakfast per Expo 2015, affermando che ‘ndrangheta e […]

  

Se un processo riscrive la storia della ‘ndrangheta

Nella Calabria senza governo e senza vergogna vecchi e nuovi processi rischiano di riscrivere la storia recente della ‘ndrangheta. A Milano il boss Cosimo Giuseppe Leuzzi ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato dall’accusa di essere uno dei mandanti dell’omicidio di Carmelo Novella, capo della Provincia che governa le locali di ’ndrangheta in Lombardia. L’omicidio diede il la all’inchiesta Infinito che decapitò le cosche milanesi. Come ho già raccontato qui e qui sulla morte di Novella il 14 luglio 2008 in un bar a San Vittore Olona  ci sono poche cose da chiarire. Ma sul vero movente è ancora […]

  

Ndrangheta capitale (e immortale)

L’avevo scritto sul Giornale a Ferragosto, le carte dell’inchiesta su Mafia Capitale ne sono la conferma: l’immigrazione clandestina aiuta le mafie, fornisce ai clan carne da macello senza identità da sfruttare per i traffici illeciti, dalla contraffazione al traffico di cocaina. La ndrangheta avrebbe lucrato sul traffico di esseri umani tramite una coop che gravita nella galassia del factotum Salvatore Buzzi attraverso un imprenditore incensurato che obbediva alle indicazioni del clan Mancuso di Limbadi, in provincia di Vibo Valentia. Un progetto che secondo i pm romani si sarebbe perfezionato con il benestare dell’ex Nar Massimo Carminati detto il Cecato: «Questi […]

  

La strana caccia allo Scajola

Ormai quella sull’ex ministro Claudio Scajola è una competizione tra Procure. Non bastava l’inchiesta Breakfast dei pm reggini sul presunto sodalizio in odor di ‘ndrangheta per aiutare l’ex deputato Amedeo Matacena a sottrarsi alla cattura; non bastava l’ombra dell’omicidio «per omissione» sull’ex titolare al Viminale nell’indagine sulla scorta tolta al giuslavorista Marco Biagi, ucciso dalle Nuove Br il 19 marzo del 2002, riaperta dai pm di Bologna grazie a nuove carte scoperte nell’archivio di un ex collaboratore di Scajola. Adesso sul capo del politico ligure si è abbattuta una doppia tegola. Il pm di Imperia Alessandro Bogliolo ha chiesto il […]

  

La grande ammucchiata

A volte ritornano. Metti ad esempio quel Paolo Romeo che, neanche troppo a sorpresa, spunta fuori nell’inchiesta su Claudio Scajola. Nei giorni scorsi la Procura antimafia di Reggio Calabria ha annunciato di aver indagato altre persone nell’inchiesta Breakfast: si tratta dei personaggi già oggetto di perquisizione, dai due Fanfari, Giorgio e Cecilia fino a Emo Danesi, ex dc espulso quando saltò fuori la sua iscrizione alla P2. Sono loro gli altri complici della presunta Spectre affaristico-mafiosa collegata alla massoneria? La caccia è partita ancor prima di aver iniziato a spulciare la documentazione monstre – centinaia di faldoni, ci vorranno mesi […]

  

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