Quella prova che potrebbe scagionare Scajola

«Sono state omesse dal fascicolo investigativo importanti intercettazioni. Nel fascicolo ad esempio manca un’intercettazione telefonica in cui io suggerivo alla moglie di Amedeo Matacena che il marito si costituisse. Questa conversazione l’abbiamo trovata insieme ai miei consulenti di parte e la porteremo al processo». L’aveva promesso, l’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola, che avrebbe venduto cara la pelle al processo «Breakfast» che lo vede imputato per  «procurata inosservanza della pena» per aver favorito la latitanza dell’ex parlamentare azzurro condannato in via definitiva per mafia. «A mio parere, quello che finora è emerso dalle udienze svolte è la superficialità, se non peggio, […]

  

Per stanare la ‘ndrangheta basta seguire i soldi

Follow the money, segui i soldi. E così  il comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma ha scoperto un giro di trafficanti di cocaina composto da colletti bianchi, manager, funzionari di banca e diplomatici. Il meccanismo era semplice: fiumi di denaro ricavato in pochimesi dallo spaccio di cocacina sulla piazza romana arrivata via mare in container destinati ai porti di Gioia Tauro, della Germania, del Belgio e dell’Olanda finiva a Lugano (gli inquirenti hanno rintracciato 1,4 milioni di euro) grazie alla complicità di alcuni diplomatici congolesi, passava dalle mani di narcotrafficanti’ndranghetisti a quelle di un manager incaricato di trasformare […]

  

Quel filo nero che vuol dire ‘ndrangheta Capitale

C’è un filo rosso che lega i protagonisti di Mafia Capitale alle vicende che hanno portato all’arresto di Marcello Dell’Utri e Claudio Scajola? Ne è convinto il parlamentare Pd Davide Mattiello, componente della commissione Antimafia guidata da Rosy Bindi. Scrive il deputato democrat: «Dalle ultime evidenze di Mafia Capitale arrivano conferme all’ipotesi di un’unica grande rete di relazioni dedite al crimine». In effetti a leggere gli stralci del rapporto del Ros, emergono strani intrecci e rapporti tra Massimo Carminati, Gennaro Mokbel e i fratelli Dell’Utri. Mattiello chiede con forza che l’inchiesta romana e quella reggina che vede alla sbarra l’ex […]

  

Il boss esce dal carcere ma la sua cosca è sparita

La sua cosca di Pellaro a Reggio Calabria è finita nel sangue, suo zio si è pentito, suo padre è stato ammazzato dalla ‘ndrangheta. E adesso per un ex boss pluriergastolano si aprono le porte del carcere. Santo Barreca ha 56 anni, ne aveva una trentina quando è stato arrestato la prima volta. Anche il gip ha scritto nero su bianco che il suo clan è «completamente estinto», gli avvocati Aurelio e Steve Chizzoniti da mesi lavoravano con il pm Giuseppe Lombardo per il suo «completo recupero al consorzio civile». Da tempo ogni sabato faceva il volontario in una comunità […]

  

Berlusconi finisce nel triangolo Matacena-Dell’Utri-‘ndrangheta

Silvio Berlusconi verrà a Reggio Calabria come testimone sul processo (che probabilmente sarà unificato) a Claudio Scajola e a Chiara Rizzo, accusati di  aver agevolato la latitanza di Amedeo Matacena jr, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, e di averne mascherato il patrimonio per sfuggire al sequestro dei beni tramite intestazioni fittizie e una complicata alchimia contabile. L’ex premier è stato citato davanti al Tribunale per parlare dei «rapporti esistenti tra l’ex armatore e l’ex ministro dell’Interno al tempo in cui il deputato calabrese non fu ricandidato alle Politiche del 2001». Assieme a Berlusconi testimonierà anche Marcello Dell’Utri «per […]

  

Ndrangheta capitale (e immortale)

L’avevo scritto sul Giornale a Ferragosto, le carte dell’inchiesta su Mafia Capitale ne sono la conferma: l’immigrazione clandestina aiuta le mafie, fornisce ai clan carne da macello senza identità da sfruttare per i traffici illeciti, dalla contraffazione al traffico di cocaina. La ndrangheta avrebbe lucrato sul traffico di esseri umani tramite una coop che gravita nella galassia del factotum Salvatore Buzzi attraverso un imprenditore incensurato che obbediva alle indicazioni del clan Mancuso di Limbadi, in provincia di Vibo Valentia. Un progetto che secondo i pm romani si sarebbe perfezionato con il benestare dell’ex Nar Massimo Carminati detto il Cecato: «Questi […]

  

La strana caccia allo Scajola

Ormai quella sull’ex ministro Claudio Scajola è una competizione tra Procure. Non bastava l’inchiesta Breakfast dei pm reggini sul presunto sodalizio in odor di ‘ndrangheta per aiutare l’ex deputato Amedeo Matacena a sottrarsi alla cattura; non bastava l’ombra dell’omicidio «per omissione» sull’ex titolare al Viminale nell’indagine sulla scorta tolta al giuslavorista Marco Biagi, ucciso dalle Nuove Br il 19 marzo del 2002, riaperta dai pm di Bologna grazie a nuove carte scoperte nell’archivio di un ex collaboratore di Scajola. Adesso sul capo del politico ligure si è abbattuta una doppia tegola. Il pm di Imperia Alessandro Bogliolo ha chiesto il […]

  

La grande ammucchiata

A volte ritornano. Metti ad esempio quel Paolo Romeo che, neanche troppo a sorpresa, spunta fuori nell’inchiesta su Claudio Scajola. Nei giorni scorsi la Procura antimafia di Reggio Calabria ha annunciato di aver indagato altre persone nell’inchiesta Breakfast: si tratta dei personaggi già oggetto di perquisizione, dai due Fanfari, Giorgio e Cecilia fino a Emo Danesi, ex dc espulso quando saltò fuori la sua iscrizione alla P2. Sono loro gli altri complici della presunta Spectre affaristico-mafiosa collegata alla massoneria? La caccia è partita ancor prima di aver iniziato a spulciare la documentazione monstre – centinaia di faldoni, ci vorranno mesi […]

  

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