il cimitero e l’apnea

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Ad una settimana dall’esito del Referendum Costituzionale inizia l’apnea da parte di entrambi gli schieramenti. Dopo risse, insulti e contrapposizioni di ogni sorta si lancia lo sprint senza concedersi il lusso di respirare. Ed in campo stanno scendendo, come ampiamente previsto, anche attori che sembrano dei marziani (o forse a mal pensare dei portatori di interessi mal celati). L’ultimo in ordine di tempo è stato il Financial Times che gufa sul probabile fallimento di ben 8 banche italiane nel caso di vittoria del No. Come se l’equazione “espressione del voto popolare” = “guai ai vincitori” pendesse da una sola parte. […]

  

Il futuro in mano a chi non hai scelto

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I Millennials Statunitensi hanno scelto, secondo le analisi post voto, in maggioranza il candidato sconfitto, ovvero H. Clinton. Se nelle elezioni precedenti che avevano portato e confermato B. Obama alla presidenza il loro voto era stato decisivo per l’elezione, per la Clinton le percentuali sono scese di quel tanto da non risultare più un fattore così d’impatto: era il 60% per Obama, è stato il 54% per la Clinton. I prossimi quattro anni (o otto in caso di rielezione) vedranno quindi il nuovo presidente alle prese con lo sviluppo di politiche che nel suo programma prevedono una marcata discontinuità con […]

  

Renxit: tutto pronto o NO?

L’ultimo giorno di diffusione dei sondaggi pre elettoriali parla chiaramente: Renzi e il fronte del SI dovrebbero soccombere nelle urne. Addirittura il punto non è più se perderà, ma di quanto. Iniziano infatti le analisi di chi crede che anche con una sconfitta, il Premier in realtà porti a casa un risultato ampiamente positivo in termini di persone che hanno deciso di sostenerelo. Ed è tutto qui l’equivoco: la personalizzazione del quesito, la scelta o con me o contro l’Italia, o il nuovo o il baratro del vecchio risultano sempre di più fuori luogo. Non so se sia stata la […]

  

I gufi neri: altro che il cigno!

Il post elettorale USA offre uno spettacolo desolante di opinionisti che citano la teoria del Cigno Nero di N.N. Taleb per trovare una spiegazione plausibile a quanto è accaduto e che era invisibile ai loro occhi. Per chi non avesse avuto modo di leggere il libro di Taleb, esperto dell’economia dell’incertezza (che peraltro è un modo riduttivo di classificarlo), riporto alcuni concetti importanti da ricordare e su cui si fonda la sua teoria del “cigno nero”: gli uomini tendono a sottovalutare gli eventi rari in termini di probabilità dal momento che non sembrano essere plausibili. Sebbene sia del tutto compatibile […]

  

I 3 Stati di Presidenza

Si stanno scrivendo fiumi di inchiostro riguardo l’esito delle elezioni presidenziali americane. E senza ripassare per tutte le analisi che spuntano da ogni angolo della terra, vorrei aggiungere una mia piccola riflessione a qual che è accaduto. Sul disastro fornito dai colleghi che si sono occupati di fare i sondaggi in questi mesi posso solo essere deluso, non tanto dalla generale figuraccia, quanto dall’assenza di una reazione credibile. La cosa più importante è che una volta di più dovrebbe essere chiaro che è un mestiere difficile (e ingrato) e che non ci si improvvisa a farlo (lo so mi ripeto, […]

  

Elezioni USA: e se non vincesse nessuno?

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Le statistiche o meglio gli statistici a volte affascinano, a volte fanno arrabbiare, a volte inebriano, a volte deprimono. A volte presentano dopo calcoli complicati la probabilità che un evento accada. Non staremo qui a descrivere i tortuosi modi in cui si possono calcolare queste eventualità, nè i differenti approcci. Ma sono largamente usati in campi che hanno un impatto nella vita quotidiana di tutti noi (si pensi solo al lavoro che fa un’assicurazione che stima la probabilità che un evento si verifichi o meno). Dopo questo preambolo veniamo al dunque: nel “lontano” 2000 la competizione elettorale tra George W. […]

  

Pizza gratis per votare H. Clinton

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I seggi elettorali statunitensi stanno per accogliere milioni di persone che sceglieranno il nuovo Presidente dell’era post Barak Obama. Proprio lui, il premio Nobel per la Pace, primo presidente della storia statunitense di chiare origini afroamericane, raggiunse in entrambe le elezioni (ma in particolare nella rielezione avvenuta 4 anni fa) la vittoria grazie al voto dei giovani. Ora e 4 anni fa si chiamavano Millennials, 8 anni fa più semplicemente “giovani”. Si tratta di un voto che viene conteso in modo quasi feroce, sia perchè è in grado di spostare gli equilibri in ciascuno Stato, sia perchè si tratta di […]

  

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