Culturexit: Italia un paese di capre

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Secondo i dati rilasciati recentemente da Eurostat, l’Italia farebbe meglio solo della Romania quanto a percentuale di laureati fra i 30 e i 34 anni, ovvero hanno un “pezzo di carta accademico” solo il 26,2%. Eurostat stessa fa notare che comunque l’obiettivo del Belpaese che avrebbe dovuto essere raggiunto nel 2020 è stato già superato, ma è ben lontano dal 40% fissato per l’UE nel suo complesso. Spaventa molto di più constatare che una percentuale vicina al 14% tra i 18-24enni non hanno conseguito un diploma di scuola secondaria, certificando anche l’elevato tasso di abbandono dei percorsi scolastici (alcuni riprenderanno […]

  

Le ricette per la crescita dell’Italia

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Al Salone del Risparmio che organizzato da Assogestioni a Milano dall’11 al 13 aprile ho avuto modo di presentare una ricerca svolta presso 3.000 italiani di età compresa tra i 18 e i 74 anni riguardante vati temi collegati al mondo del risparmio e degli investimenti. Uno dei capitoli più interessanti, secondo me, è stato quello in cui si è approfondito il tema della crescita del paese. Gli italiani hanno la sensazione che essa non sia affatto partita (solo l’11% la sente, un 20% ne percepisce un avvio nei prossimi mesi, ma la maggioranza assoluta, ovvero il 55%, ne postpone […]

  

Stato del Risparmio? il min. Padoan batte un colpo

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Prende il via il Salone del Risparmio a Milano tra l’11 e il 13 aprile 2017, giunto ormai alla sua ottava edizione. Sebbene possa ad uno sguardo superficiale sembrare una fiera delle SGR (Società di Gestione del Risparmio), il Salone, nato dopo un momento molto complesso nel rapporto tra cittadini e istituzioni funanziarie, rappresenta a tutti gli effetti un appuntamento che coniuga divulgazione,  riflessione e cultura riguardo tematiche spesso ostiche. Correva la fine del 2008 quando al fallimento di Lehman Brothers corrispose una forte preoccupazione tra i risparmiatori sul potenziale fallimento delle banche e dei fondi di investimento che raccoglievano […]

  

Pena di morte dopo la Brexit

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Tra il serio e il faceto un sondaggio condotto da YouGov in UK svela i desideri del popolo inglese, dopo la storica scelta della Brexit. I dati parlano chiaramente: al primo posto tra i “passi indietro”, ovvero nel passato, c’è la pena di morte abolita nel 1973 (36% che raggiunge il 53% tra coloro che hanno votato il “leave” al referendum). Nelle posizioni seguenti si trovano delle altre “interessanti” controriforme: il passaporto blu (quello pre UE), che in effetti sembra prendere sempre più corpo come ipotesi, il rifiuto del sistema metrico decimale per tornare a pesature fatte alla vecchia maniera. […]

  

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