3° Guerra Mondiale 2020-202?

Sebbene non rientri nelle definizioni del vocabolo guerra, quel che sta avvenendo nel mondo molto probabilmente costringerà dizionari, enciclopedie e libri di storia a rivedere il significato del termine. Il conflitto in atto non prevede (per ora) un nemico “umano”, una contrapposizione di interessi politico-economici che portino a combattere e a lasciare sul campo morti da ambo le parti sino alla vittoria di una parte sull’altra. Siamo sotto attacco da parte di un nemico che si muove in modo invisibile tra le linee, ma di cui abbiamo sotto gli occhi gli esiti. Abbiamo in qualche modo iniziato a difenderci, ma […]

  

Via dalle banche verso FAMGA

La normativa PSD2 ha aperto delle nuove frontiere nel panorama del sistema bancario europeo. Per prima cosa vale la pena di capire di che cosa si tratta. L’Europa ha di fatto introdotto un concetto che in altri mercati era già penetrato, ovvero la possibilità per società di provenienza extra finanziaria di operare presso la clientela Retail (i risparmiatori) offrendo servizi tipicamente bancari. Non si tratta di una mera intermediazione come quella offerta da motori di ricerca che permettono di trovare ad esempio il mutuo più conveniente o adatto alle proprie esigenze, ma della possibilità vera e propria di raccogliere denaro, […]

  

“Google compera Apple” Scusate… era un errore

Nel mondo iperconnesso e iperglobalizzato accade che per due lunghi minuti martedì 10 ottobre 2017 sul Dow Jones financial newswire sia passata una notizia a dir poco sensazionale: l’acquisizione di Apple da parte di Google. Veniva indicato anche il prezzo pari a 9 miliardi di dollari. Ma si è trattato di un “errore tecnico” di cui non tenere conto per le proprie strategie di acquisto e vendite sui mercati e un generico “ci scusiamo per l’errore”. Fa quasi più sensazione il fatto che non vi sia stata una reazione importante sul prezzo dei titoli (solo un leggero rialzo della società […]

  

2 x 1000 schedatura politica scandalosa

Alle prese con la compilazione dei modelli della dichiarazione dei redditi ai contribuenti vengono poste delle domande precise, cui peraltro molti non rispondono. A chi destinare 8×1000, 5×1000 e 2×1000. Concentriamoci sul 2×1000. L’Agenzia delle Entrate fornisce l’elenco dei partiti ammessi alla destinazione volontaria dei fondi. Accanto ai soliti noti apprendo dell’esistenza (mea culpa di ignoranza, ma mi domando quanti di voi li conoscono) dei seguenti partiti politici: Movimento Associativo Italiani all’Estero, Movimento La Puglia in Più, Stella Alpina e Unione Sudamericana Emigrati Italiani. Se sono nella lista avranno le carte a posto, ma davvero mi domando che tipo di […]

  

vince Alibaba, addio FB, povera Italia

Secondo il rapporto sull’ecommerce italiano presentato recentemente dalla società di consulenza Casaleggio e Associati (prevengo pregiudizi e critiche: fanno anche altre cose oltre a seguire i M5S… e questa indagine la fanno bene) “il valore del mercato e-commerce al dettaglio a livello mondiale è stimato in 1.915 miliardi di dollari nel 2016, oltre 200 miliardi di dollari in più del 2015, e pari all’8,7% del totale del mercato di vendita al dettaglio (7,4% nel 2015)”. Sebbene ormai mezzo mondo sia connesso, e grazie alla diffusione del Mobile (smartphone), in grado potenzialmente di acquistare qualsiasi cosa a tutte le ore del […]

  

Le ricette per la crescita dell’Italia

Al Salone del Risparmio che organizzato da Assogestioni a Milano dall’11 al 13 aprile ho avuto modo di presentare una ricerca svolta presso 3.000 italiani di età compresa tra i 18 e i 74 anni riguardante vati temi collegati al mondo del risparmio e degli investimenti. Uno dei capitoli più interessanti, secondo me, è stato quello in cui si è approfondito il tema della crescita del paese. Gli italiani hanno la sensazione che essa non sia affatto partita (solo l’11% la sente, un 20% ne percepisce un avvio nei prossimi mesi, ma la maggioranza assoluta, ovvero il 55%, ne postpone […]

  

Stato del Risparmio? il min. Padoan batte un colpo

Prende il via il Salone del Risparmio a Milano tra l’11 e il 13 aprile 2017, giunto ormai alla sua ottava edizione. Sebbene possa ad uno sguardo superficiale sembrare una fiera delle SGR (Società di Gestione del Risparmio), il Salone, nato dopo un momento molto complesso nel rapporto tra cittadini e istituzioni funanziarie, rappresenta a tutti gli effetti un appuntamento che coniuga divulgazione,  riflessione e cultura riguardo tematiche spesso ostiche. Correva la fine del 2008 quando al fallimento di Lehman Brothers corrispose una forte preoccupazione tra i risparmiatori sul potenziale fallimento delle banche e dei fondi di investimento che raccoglievano […]

  

Snapchat: affare o rischio?

Tiene banco la IPO di Snapchat a Wall Street in questi giorni. L’app famosa per essere molto popolare tra i teenager statunitnesi e per aver “osato” rifiutare una generosa offerta da parte di Mark Zuckerberg qualche anno fa, arriva quindi a quotarsi. Con un valore stratosferico. E forse ingiustificato (?). 24 Miliardi di dollari è quanto vale complessivamente allo start. Ma ecco la sorpresa: in un giorno è già salita a 33,5 milairdi, dato che le sue azioni inizialmente a 17 dollari ha chiuso la prima giornata a 24: +40%. Senza dubbio un affare per chi l’ha presa al prezzo […]

  

il cimitero e l’apnea

Ad una settimana dall’esito del Referendum Costituzionale inizia l’apnea da parte di entrambi gli schieramenti. Dopo risse, insulti e contrapposizioni di ogni sorta si lancia lo sprint senza concedersi il lusso di respirare. Ed in campo stanno scendendo, come ampiamente previsto, anche attori che sembrano dei marziani (o forse a mal pensare dei portatori di interessi mal celati). L’ultimo in ordine di tempo è stato il Financial Times che gufa sul probabile fallimento di ben 8 banche italiane nel caso di vittoria del No. Come se l’equazione “espressione del voto popolare” = “guai ai vincitori” pendesse da una sola parte. […]

  

Il futuro in mano a chi non hai scelto

I Millennials Statunitensi hanno scelto, secondo le analisi post voto, in maggioranza il candidato sconfitto, ovvero H. Clinton. Se nelle elezioni precedenti che avevano portato e confermato B. Obama alla presidenza il loro voto era stato decisivo per l’elezione, per la Clinton le percentuali sono scese di quel tanto da non risultare più un fattore così d’impatto: era il 60% per Obama, è stato il 54% per la Clinton. I prossimi quattro anni (o otto in caso di rielezione) vedranno quindi il nuovo presidente alle prese con lo sviluppo di politiche che nel suo programma prevedono una marcata discontinuità con […]

  

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