Comincio questo post facendo chiarezza su un punto: l’America non è l’Europa. Ogni riduzione di questa a situazioni europee o peggio italiane non è corretto per definizione. Su tutte, l’elezione del sindaco democratico di New York, visto sui media italiani come “l’alba di un nuovo giorno”, bypassando le due ottime amministrazioni del repubblicano Rudy Giuliani e del magnate dei media Michael Bloomberg, prima repubblicano poi indipendente, che hanno reso New York la città più sicura d’America, con lo stesso numero di omicidi annui di Provo, in Utah, cittadina di 112mila abitanti.

Seconda cosa: una sinistra propriamente detta negli Stati uniti, semplicemente, NON ESISTE. 

La presidenza di Obama ha portato nel linguaggio molti elementi presi dalla tradizione socialdemocratica europea. Ma nei fatti, le sue riforme sono state fatte, quelle poche portate a termine, sulla scia di una tradizione democratica centrista. Prova ne è la sua riforma sanitaria, modellata su una vecchia proposta della Heritage Foundation e molto meno ambiziosa di quella proposta nel 1949 da Harry Truman e poi bocciata dalle Camere.

Anche la destra americana è diversa: come i democratici hanno poco a che fare col socialismo, i repubblicani poco o nulla hanno a che fare con il fascismo. Il loro conservatorismo si è sempre mosso su una linea di grande libertà e responsabilità individuale, tant’è vero che i repubblicani, o alcuni di loro come il senatore del Kentucky Rand Paul, sono in prima linea nel volere la legalizzazione della marijuana.

Detto questo, nella stampa italiana si fanno anche errori grossolani, che poco o niente c’entrano con distorsioni concettuali.

Prendiamo Repubblica. Numero del 4 marzo 2015, pagina 19. In un fondo dedicato al discorso di Netanyahu di fronte al Congresso, Federico Rampini scrive: “Come avrebbero reagito i repubblicani, se nel 2003, quando era la sinistra maggioritaria al Congresso, fossero venuti a Washington ad arringare le Camere il presidente francese Jacques Chirac o il cancelliere Gerhard Schroeder, contrari alla guerra in Iraq di George Bush?”

Poche righe che contengono diversi errori:

-I democratici non sono sinistra. Pur ridotti in numero, esistono ancora democratici conservatori. E i centristi sono la maggioranza del partito. A definirsi di sinistra e socialista è il solo senatore Bernie Sanders, del Vermont, che per giunta è un indipendente che fa parte del gruppo democratico

-Netanyahu aveva già parlato di fronte al Congresso, nel 1996, durante la presidenza di Bill Clinton e nel 2011, durante il primo mandato di Obama. E non ci fu nessuno scandalo, nonostante le divergenze già allora presenti.

-Di fronte al Congresso parlarono anche il leader indonesiano Sukarno, nel 1956, e il presidente brasiliano Joao Goulart, nel 1962. Entrambi verranno defenestrati da colpi di stato militari anticomunisti. Goulart venne deposto soltanto due anni dopo, nel 1964.

-Il Congresso eletto nelle elezioni di midterm del 2002 era a maggioranza repubblicana.

Tutto questo su uno dei maggiori quotidiani nazionali.

P.S.

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