Le cronache politiche americane non parlano solo di candidati alle presidenziali. Scavando un po’ di più, si trovano cose più sfiziose, come l’imprevisto ritiro di Harry Reid, capogruppo di minoranza al Senato, membro del Partito Democratico. Molti, tra cui il Movimento 5 Stelle, hanno spesso veicolato l’idea che all’estero e anche negli Stati Uniti la politica sia un servizio fornito gratuitamente per un breve periodo, senza tramare dietro le quinte e senza arricchimento personale.

Vediamo però chi è Harry Reid.

-Classe 1939, avvocato, figlio di un minatore e di una lavandaia, dopo un’infanzia estremamente povera, entra rapidamente nella macchina politica dei democratici del Nevada, venendo eletto come rappresentante statale nel 1968, a soli 29 anni. Due anni più tardi, nel 1970, viene eletto vicegovernatore dello Stato. Nel 1974 sembrerebbe pronto al salto al Senato di Washington, ma viene sconfitto dal repubblicano Paul Laxalt per meno di mille voti. L’anno dopo fallisce anche l’elezione a sindaco di Las Vegas. Ma i suoi legami con il governatore Mike O’ Callaghan, già suo insegnante alle superiori, gli garantiscono comunque un posto ben remunerato come presidente della Nevada Gaming Commission, l’agenzia governativa che regola il gioco d’azzardo nello Stato. Occupa la carica fino al 1980, quando viene eletto deputato nazionale. Nel 1986 diventa senatore, carica che occuperà fino alle prossime elezioni.

Decisamente, un politico di professione

-Da sempre è uno dei politici meno popolari, che di sè ha detto “preferisco essere temuto piuttosto che amato”.

-Ha organizzato pullman di elettori ispanici per guadagnarsi la rielezione nel 2010, ottenendo grazie a questo stratagemma degno della Dc nella Prima Repubblica il 94% del voto di origine latinoamericana

-Grazie ai suoi investimenti finanziari, ha ottenuto talmente tanto denaro da vivere in una suite del Ritz-Carlton di Washington.

-Il recente incidente ginnico che l’ha reso cieco dall’occhio destro è stato interpretato da alcuni come la copertura di un pestaggio mafioso per non aver rispettato un patto non meglio definito.

-Harry Reid ha avuto numerosi procedimenti giudiziari per corruzione, da cui è sempre uscito pulito.

Quindi, questo politico di professione, arricchitosi durante la sua ultraquarantennale carriera politica e sospettato di avere legami con la mafia e di corruzione, proprio non sembrerebbe essere uno amico di una visione progressista della politica. E invece fu uno dei maggiori sponsor della candidatura di Barack Obama nel 2008.

Questo per dire che anche nella culla della democrazia, dove quando una tangente viene provata (ed Harry Reid reagì malissimo a un maldestro tentativo di corruzione) le dimissioni sono doverose, la zona grigia tra abilità politica e illegalità è molto popolata, anche ai massimi livelli.

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