Il Texas forse è lo stato che più si distacca dalla visione obamiana. Da bastione democratico che era fino agli anni ’60 (Lyndon Johnson riuscì ad arrivare alla presidenza dal suo ranch texano, passando per i banchi del Senato), dopo la rivoluzione reaganiana del 1980 divenne uno dei principali arsenali della macchina da guerra repubblicana.

Le elezioni dell’anno scorso hanno visto un trionfo repubblicano a tutti i livelli, in ogni singola carica statale. I democratici rimangono trincerati in alcune città, come San Antonio, Austin, Dallas e Houston.

I repubblicani, poi, si sono spostati sempre di più a destra, e uomini nettamente conservatori come l’ex vicegovernatore David Dewhurst e la ex senatrice Kay Bailey Hutchinson sono stati sconfitti alle primarie.

L’attuale governatore, Greg Abbott, è il primo disabile a occupare quella carica, e nella sua veste di Procuratore Generale fece costruire un monumento ai Dieci Comandamenti fuori dal Campidoglio texano.

Ultimamente, invece, ha dato credito a una notizia bislacca: le esercitazioni militari trimestrali delle forze armate americane che si svolgeranno in alcuni stati, tra cui il Texas, sarebbero un colpo di stato contro un’entità ostile al governo di Obama.

Inutile dire che questo presunto golpe militare sia stato smentito dal ministro della Difesa Ashton Carter con una risata.

Ma quello che è peggio è che il governatore ha incaricato la guardia nazionale di controllare le grandi manovre.

Comprensibile che si possa avere un disaccordo radicale con Obama, che, come già abbiamo detto, è un presidente molto divisivo. Ma non fa onore al governatore di uno stato che ha dato tre presidenti alla nazione (Lyndon Johnson e i due Bush) di diventare come un qualsiasi complottista da tastiera. Speriamo che sia solo il caldo che da quelle parti già è insopportabile.

P.S. I candidati repubblicani sono aumentati: ci sono anche un neurochirurgo, l’ex amministratore delegato di Hp, e infine un ex governatore dell’Arkansas con un passato da pastore evangelico. L’effetto “dilettanti allo sbaraglio” c’è, inutile negarlo.

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